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Da HOMI a Maison & Objet: i Saloni della Casa

Settembre è il mese delle fiere. Chi opera nel settore del design e del complemento d’arredo avrà certamente segnato in agenda due date, quella di HOMI e quella di MAISON & OBJET.

Fiere Nazionali Internazionali

Entrambe hanno come denominatore comune il pianeta casa, ma il primo Salone si svolge a Milano presso il polo fieristico di Rho e il secondo a Parigi nel centro congressi di Nord Villepinte.

Di cosa si tratta potrete scoprirlo direttamente sui rispettivi siti mentre io, invece, vorrei raccontare in breve la mia prima visita a queste fiere, un mondo fino al 2009 completamente sconosciuto.

Srotolando lentamente il nastro dei ricordi mi fermo proprio a quell’anno,  l’anno del grande salto nel buio o meglio l’inizio della mia avventura nella giungla del commercio.

Prima della trionfale apertura di quello che sarebbe stato per sei anni il mio negozio, La Corte Fiorita, decisi di fare i primi acquisti proprio a Parigi.

Con un certo anticipo prenotai il volo da Pisa e dopo un paio di mesi, quasi senza neanche accorgermene, mi ritrovai nella capitale francese. Non stavo più nella pelle, ero a Parigi per il mio primo viaggio di lavoro. Non semplice, a pensarci bene, perché dovevo investire una somma di denaro, valutando attentamente il rapporto qualità/prezzo.

Chi lo aveva mai fatto prima? Io, che le volte che mi innamoro di qualcosa, fortunatamente sono davvero poche, non baderei a spese. Mi ricordo ancora perfettamente il momento in cui entrai, con il catalogo degli espositori in mano, al primo padiglione a Nord Villepinte.

I miei occhi iniziarono a girare come trottole impazzite. Mi sentivo come una bambina quando entra in un negozio di giocattoli. Una miriade di luci e candele, sfilate interminabili di porcellane finemente decorate e tovaglie damascate, quadri e conchiglie a coronare magnifici allestimenti scenografici.

MaisonetObjetParigi

Un viavai di persone scorreva davanti ai miei occhi, uomini dal fascino misterioso con turbante, donne con abiti signorili e lo sguardo fiero si aggiravano quasi danzando tra uno stand e l’altro. Quello fu indubbiamente l’anno migliore, l’anno della novità, l’anno in cui la crisi sembrava concedere ancora un briciolo di speranza, l’anno in cui potevo ancora osare senza essere costretta a mettere il lucchetto al portafoglio.

HOMI Milano

La prima volta a HOMI, io l’ho conosciuto con il vecchio nome Macef, è stata differente. A dire la verità la ricordo un po’ come un incubo. Il tassista che mi fece fare un giro interminabile alla ricerca di un albergo che pareva inesistente per riportarmi alla fine, innervosito lui e sfinita io, al punto di partenza. Il bello è che dovetti anche pagare quel viaggio a vuoto. Quindi la giornata non iniziò sotto i migliori auspici.

Ovviamente è un Salone ben strutturato, negli anni si è evoluto, ha tenuto il ritmo, adeguandosi ai tempi, agli stili e alle nuove tendenze ma non ha ancora appreso appieno la tecnica di coinvolgere, creare e stimolare emozioni nell’arte di arredare uno spazio che sia piacevole da vivere purché sia sempre pronto ad accoglierci e a proteggerci.

HOMI Milano

In questo dobbiamo proprio ammettere che Parigi è ancora un passo avanti. Alla prossima!

Maison et Objet Parigi

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Di fiore in fiore: Orticola 2015 a Milano

A quasi un anno di distanza dal mio viaggio a Londra per la visita allo spettacolare Chelsea Flower Show ho deciso di ripetere l’esperienza all’insegna dei fiori, anche se in uno scenario ovviamente diverso, recandomi a Milano il 9 maggio scorso per la XX edizione della mostra botanica Orticola. Questi due eventi non si possono neanche paragonare tra loro, in quanto la manifestazione londinese è prevalentemente un’esposizione del florovivaismo internazionale con installazioni dei paesaggisti e garden designers tra i più apprezzati al mondo, mentre quella milanese è una mostra mercato, ovviamente molto ben strutturata ma di richiamo più territoriale, dove si possono acquistare direttamente dai coltivatori grandi varietà di piante. Ciò che mi ha entusiasmato è stato il tripudio di fiori, colori e profumi.

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Un piacevole incontro tra appassionati del verde e signore milanesi con l’immancabile cappellino, ormai un must di Orticola, che si aggiravano tra i vari stand alla ricerca delle piante più insolite e rare. Restando fedele al mood floreale del mio viaggio, non ho voluto assolutamente rinunciare a ritagliarmi il momento di pausa pranzo dal Fioraio Bianchi, un piccolo ristorante e caffè nel cuore di Brera, dove i profumi intensi sprigionati dai fiori, si mescolano ai sapori di una cucina italiana curata nei minimi dettagli, con uno sguardo contemporaneo ma attento alla tradizione.

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Le immagini di questo collage sono tratte da Pinterest.

Complessivamente Orticola non ha deluso le mie aspettative anche se devo ammettere che la mostra mercato Harborea, che si svolge ogni anno a Livorno nel mese di ottobre e a cui La Corte Fiorita ha sempre partecipato in qualità di espositore, non ha assolutamente niente da invidiare.

 Sono quasi certa che per la prossima edizione Harborea riserverà ancora grandi sorprese! Questo è il mio augurio sincero a chi continua a dedicare tanto tempo e impegno a questo progetto al fine di renderlo sempre più bello!