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Greenery e Airbnb: un sodalizio naturale

Come ogni anno, quando si arriva a dicembre, stilisti, designer, esperti di marketing, artisti e tutti quelli che ruotano attorno al mondo della creatività fremono nell’attesa di scoprire quale sarà il colore dell’anno. Come al solito il Pantone Color Institute è arrivato puntuale, proclamando come nuance del 2017, il Greenery, ovvero un verde sfumato da un giallo frizzante come l’erba a primavera.

Moodboard in Greenery

Questo colore evoca un ricongiungimento con la natura, indica la rinascita, il rinnovamento e offre la possibilità di una fuga romantica dal quotidiano, come afferma Giulio Ridolfo, designer guru del colore, nell’ultimo numero di AD (n. 428 – Febbraio 2017). Ovviamente il Greenery sta invadendo la rete e le vetrine dei negozi ma, dicendolo in tutta onestà, non è di così facile collocazione. Gli abbinamenti devono essere ben calibrati e capaci di creare un gioco cromatico che sprigioni un’energia rivitalizzante. Da aggiungere, inoltre, che, con l’annuncio ufficiale del colore dell’anno, Pantone ha inaugurato la prima collaborazione con Airbnb, creando l’ispirazione per la Outside-In House, la lussureggiante residenza eco sostenibile Pantone, nel quartiere londinese di Clerkenwell.

Pantone apartment London

Pantone apartment London

Airbnb è ormai una piattaforma cult, nata dall’intuizione geniale di tre ragazzi di San Francisco, che ha rivoluzionato in pochissimo tempo il modo di viaggiare, consentendo la condivisione di circa tre milioni di alloggi in 192 paesi del mondo. Dal 2007, anno del suo lancio in rete, la sua crescita è inarrestabile. Infatti, dallo scorso novembre, Airbnb non si limita più ad affittare case ma, grazie alla nuova app Trips, anche esperienze uniche, itinerari inediti e realtà autentiche che solo le persone del posto sono in grado di offrire. Nella lista di nuove esperienze da vivere è inserita anche la residenza londinese, una specie di giardino segreto urbano dove il filo conduttore è proprio il Greenery.

Pantone apartment London

Pantone apartment London

Pantone apartment London

Prati verdi a sostituire la tradizionale moquette, pareti vegetali e piante rampicanti che galleggiano nella zona cucina, una vasca da bagno immersa nel verde, un orto botanico e una foresta come reception. Potrebbe essere davvero un’occasione imperdibile se non fosse che l’appartamento è stato disponibile su Airbnb solo per soggiorni dal 27 al 30 gennaio 2017. Che peccato ma siamo positivi tanto abbiamo ancora dieci mesi per vivere Greenery. Alla prossima!

Le immagini della Outside-In House a Londra sono tratte dal sito www.designboom.com.

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Le luminarie di Londra: un Natale a suon di luci

A Londra il Natale comincia con largo anticipo, già molto prima del 25 dicembre. La prima settimana di novembre tutti gli inglesi aspettano trepidanti il giorno dell’accensione delle luminarie, che sancisce l’inizio ufficiale delle festività natalizie. Quest’anno è stato il 6 Novembre 2016. Da quel giorno le principali via dello shopping sfoggiano i loro abiti più scintillanti. Un interminabile reticolato di led a luce fissa o alternata e installazioni artistiche sorprendenti riescono a trasformare lo spazio in un infinito caleidoscopio emozionale. Luce come calore; luce come emozione; luce come vita. Mai come in questa occasione speciale le vie centrali si animano, avvolgendo i passanti in una girandola di paillettes e brillantini.

London

Uno spettro infinito di scenografie anticipa l’atmosfera di festa che da qui in avanti tutti potranno respirare. Londra si trasforma in un mondo incantato dove angeli con ali maestose si librano in volo come per magia su Regent Street, gigantesche palle di neve dorate e stelle dai riflessi argentei fluttuano lungo Oxford Street, colorate piume di pavone volteggiano nella lussuosa Bond Street e luci coloratissime, ispirate alla musica e ai rivoluzionari anni Sessanta, ravvivano Carnaby Street. Ci sono sempre più di mille motivi per visitare Londra. Venirci per Natale, poi, è davvero un’esperienza imperdibile. Siete ancora in tempo fino all’8 gennaio 2017, giorno in cui questa galleria a cielo aperto di sculture luminose si spegnerà fino al prossimo anno. Londra è una di quelle poche città che racchiude la potenza misteriosa di una città sognata: ci arrivi e ti stupisci che esista davvero. Alla prossima!

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Borough Market: un nuovo indirizzo cult di Londra

Chi visita una grande città come Londra, deve cercare di capirla attraverso gli abitanti e scoprire come vivono, visitando i luoghi della loro quotidianità. Parola dello scrittore scozzese William Boyd, citato recentemente in un articolo di Silvia Mapelli per il settimanale GRAZIA, dove si parlava proprio della capitale più cool d’Europa. Una considerazione realistica ed efficace che condivido pienamente da sempre. Infatti ho maturato fin da subito l’intenzione di esplorare gli angoli meno noti e immergermi in una Londra meno turistica del solito. La prima tappa del mio tour sperimentale di vita da vera londinese ho scelto che fosse proprio un mercato, il Borough Market. Probabilmente motivata dalla mia passione per questo genere di luoghi, mi piace scoprire come ogni città riesca a esprimere il proprio fascino culinario attraverso il suo mercato, ciascuno con la sua identità, la sua atmosfera e i suoi personaggi locali. Il Borough Market si trova sulla sponda sud del Tamigi vicino al London Bridge e alla cattedrale di Southwark ed è aperto dal mercoledì al sabato. Si tratta del mercato alimentare più celebre e antico di tutta Londra. Documenti ne testimoniano l’esistenza fin dal 1014.

London Borough Market

È il paradiso dei foodie, polo d’attrazione dei grandi chef e tutti i buongustai che sono alla ricerca di ingredienti di qualità per preparare i loro menù. Allestito tra un pilone e l’altro della ferrovia – non è quindi così insolito sentire lo sferragliare dei treni mentre siamo affaccendati a comprare frutta e verdura – questo mercato è davvero un indirizzo da non perdere per assaporare un’avventura gastronomica che non si dimentica tanto facilmente.

Food Market in London

Gli stand espongono i loro prodotti con estrema minuzia quasi come in una gioielleria. Infatti pagare qualcosa a carati d’oro non è poi tanto difficile.

Food Market in London

Dopo aver osservato divertita il brulichio continuo ma composto di persone tra i banchi traboccanti di mille profumi e sapori, il mio sguardo si è improvvisamente posato su una fila di passanti che si accalcava davanti all’ingresso di un negozio. Sulla sua insegna in ferro colore antracite campeggiava a chiare lettere Monmouth Coffee Company. Questo nome mi risuonava familiare. Certo che sì! Rimuginando un attimo e facendo le dovute associazioni mentali, alla fine tutto mi è stato chiaro. Lo avevo letto all’interno della guida, dispensatrice di preziosi consigli, Londra low cost: GUIDA ANTICRISI alla città più cool (e cara) d’Europa, realizzata da due  urban reporter di Nuok, la community di viaggi più seguita del web.

Londra low cost

Le lancette dell’orologio segnavano le 11.00, l’orario consono per una meritata pausa caffè. Dove potevamo meglio capitare se non al Monmouth? Si narra che il suo caffè sia ottimo, se non il migliore della città. Mio padre si è lasciato facilmente convincere a provarlo, rapito immediatamente dagli effluvi fumanti e zuccherati che si respiravano nell’aria. Per lui è stato impossibile resistere, inoltre, alle lusinghe di dolci delizie appena sfornate. Io mi sono limitata a essere testimone della sua estasi gustativa. Il caffè è un’icona per i popoli mediterranei, divinità di un pantheon latino e moderno ma Monmouth Coffee Company ha ereditato la tradizione, riscoprendo sapientemente il culto del chicco nero.

Monmouth Borough Market

Percorrendo la via d’uscita del mercato, mi sono stupita nel riconoscere un posto, la cui immagine imperversa su Pinterest, il mio social preferito che aiuta a scoprire e salvare idee creative. Mi sono trovata magicamente di fronte a Chez Michele, un garage risicato e originariamente angusto trasformato in un laboratorio floreale di indubbio fascino. Chiaro esempio di come sia possibile fare molto partendo con poco. Non ho esitato  a entrare.

Chez Michele

È una specie di sentiero incantato costeggiato da un tripudio spettacolare di fiori, ghirlande e decorazioni per occasioni speciali. Un negozietto dallo stile rustico, filari di fiori secchi sospesi su corde appese al soffitto, pancali scialbati come sfondo su cui le piante e le composizioni possono risaltare e creare la giusta atmosfera. Un luogo apparentemente semplice ma che mi ha donato un attimo di bellezza e di pace. Perchè prima di tutto il fiore è un segno di gioia. Alla prossima!

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In viaggio con papà per Londra

London Highlights

Ce lo eravamo promesso da tempo e, nonostante mille peripezie di varia natura, alla fine il viaggio si è concretizzato. Esattamente una settimana fa io e papà siamo volati a Londra, decidendo di tornarci insieme da quella prima volta che risale ormai a più di venti anni fa. Inutile stare qui a rimuginare su come le cose nel frattempo siano cambiate, io sia diventata adulta (forse ho azzardato un po’ troppo con il termine) e mio padre incanutito, leggermente imbolsito e con gli occhi perennemente sgranati alla Vito, come dico sempre io, ripescando il personaggio cult del film Ritorno a casa Gori. In occasione della ricorrenza del mio compleanno ci siamo voluti ritagliare alcuni giorni da trascorrere insieme, facendoci trascinare nell’incanto prenatalizio della capitale più cool del mondo.

London city map

Comunque, perché abbiamo scelto ancora Londra se ci eravamo già stati? Innanzitutto questa città è uno scrigno inesauribile di stimoli creativi. Ogni volta che torni, puoi sempre scoprire lati inediti. Ormai le mete più rinomate come Buckingham Palace, il Big Ben e i grandi musei li conoscevamo già, così abbiamo improntato questa seconda nostra visita, andando alla scoperta di autentiche “chicche” per veri intenditori. Quei luoghi particolari e insoliti che a un primo sguardo in una visita tradizionale potrebbero sembrare solo marginali. Ci siamo voluti immergere in una dimensione più reale, vivendo intensamente il luogo piuttosto che solo semplicemente vederlo. Proprio per questo abbiamo soggiornato in un grazioso appartamento dalla facciata in stile Regency nella famosa Abbey Road (al civico 3 si trova la sede di un famoso studio di registrazione, gli Abbey Road Studios, e la strada è anche il titolo e l’immagine di copertina del dodicesimo album dei Beatles), gentilmente concesso dalla signora Suzanna attraverso il sito ormai popolarissimo Airbnb, e ci siamo spostati da un quartiere all’altro rigorosamente a bordo dei bus rossi a due piani, i mitici double decker, uno degli elementi iconici di Londra per antonomasia. Quindi ci siamo mantenuti in allenamento con un saliscendi continuo, consentitoci grazie alla nostra preziosa e indispensabile Visitor Oyster Card (la carta ricaricabile, pensata espressamente per i turisti, per usare la metropolitana e i bus) sempre alla mano.

Airbnb London

Nell’arco della nostra breve ma intensa vacanza abbiamo girovagato per i mercati, trascorso un’intera giornata nell’East End multiculturale e alternativo, dove la street art sprigiona la sua creatività a tutto spray sulle facciate dei palazzi, e appagato la vista e l’olfatto al mercato domenicale di fiori in Columbia Road. Insomma ci sono sempre buoni motivi per cui a Londra vale la pena tornare ogni tanto.

Perché Londra è:

London name

Una città tentacolare con un’energia creativa unica. Cuore dell’Europa, internazionale, cosmopolita. Se sei qui arrivi prima su tutto e non ti annoi mai. In qualsiasi angolo ti trovi, quello che vedi è interessante. Una contagiosa voglia di cambiamento continuo regna ovunque. Puoi vivere attimi di incontrollabile felicità, aggirandoti tra i mercatini dei vari quartieri e magari incontrare Hugh Grant. Entrare nel tempio dello shopping di lusso dove puoi acquistare “dall’elefante allo spillo”, come dicono i suoi affezionati clienti. Fare una breve sosta e concederti il tradizionale afternoon tea tra teiere fumanti e il clangore melodioso dei cucchiaini, deliziando il palato con scone farciti con panna e marmellata. Se per caso hai ancora la strampalata idea di andartene, da uno dei suoi sei aeroporti partono quotidianamente voli per ogni dove.

P.S.

Seguitemi nei prossimi post a caccia di quei luoghi fuori dai classici percorsi turistici per conoscere Londra meglio dei suoi abitanti. Almeno ci proviamo. Alla prossima!

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London forever young!

Londra è una città in continuo fermento, ricca di storia, ma, al tempo stesso, all’avanguardia e in grado di anticipare le nuove tendenze. Dopo ben venti anni dalla mia prima trasferta londinese ci sono tornata più che volentieri lo scorso maggio per rendermi conto di come fosse cambiata. Ero certa che a Londra avrei trovato energia e ispirazione. Infatti non mi ha assolutamente deluso sotto questo aspetto anzi…Sentivo la reale esigenza di poter trascorrere qualche giorno di vacanza in una città cosmopolita, eclettica e dinamica. Londra non poteva essere che la scelta migliore! L’occasione principale per una nuova visita è stata dettata, a dire il vero, dal desiderio di visitare  il Chelsea Flower Show, la più grande esposizione floreale della Gran Bretagna. Un vero tripudio di colori e profumi! Un’ esperienza indescrivibile per tutti gli appassionati di fiori e giardini.

Chelsea Royal Hospital

Il Chelsea Royal Hospital, oggi una casa di riposo per anziani soldati inglesi. Nei giardini che circondano l’edificio si tiene dal 1913 l’annuale Chelsea Flower Show.

Chelsea Flower Show 2014

Vere opere d’arte floreali nell’edizione 2014.

Chelsea Flower Show 2014

Grandi strutture ovali in ferro ricoperte di fiori.

Nel Great Pavillon lo stand che mi ha particolarmente entusiasmato per l’originalità è stato quello di Waitrose/National Farmers’ Union con la supervisione della pluripremiata stand designer Penny Riley. Un perfetto connubio di frutta, verdura e fiori del territorio abbinati in una sorprendente armonia cromatica. Senza dubbio la scenografia migliore!

La Corte Fiorita Cartolina Floreale

La Corte Fiorita Cartolina Floreale

La Corte Fiorita Cartolina Floreale

Una magnifica esposizione di tutti i prodotti locali coltivati durante tutto l’anno.

Dopo questa memorabile esperienza ho cercato di assaporare la vita dei veri Londoners vagando per i vari quartieri, ciascuno con una propria identità ben distinta. Ovviamente mi sono dedicata anche a un po’ di shopping poiché ammaliata dalle splendide vetrine sia delle piccole boutique che dei grandi magazzini. Un’autentica scoperta è stata entrare per la prima volta da Liberty a Regent Street, un grande magazzino tra i più eclettici e innovativi di Londra. Esiste dal 1875 ma, a dispetto del suo profilo storico (la sua facciata è unica), offre prodotti all’avanguardia. Salendo per le scale di legno ai vari piani mi sono soffermata a lungo ad ammirare gli articoli per la casa e il giardino. Grande ricerca e gusto ineguagliabile nella proposta dei prodotti.

Liberty LondraUno degli ingressi di Liberty con un bellissimo negozio di fiori.

                                                          Liberty Londra
Liberty Londra
imageEnorme lampadario a cascata con gocce di vetro cristallino.

Non è mancata una sosta dal famoso Harrods, non una novità per me perché vi ero già stata nel mio precedente viaggio, ma sempre una sosta obbligata perché non un semplice magazzino bensì una piccola metropoli. Non esiste al mondo niente di equiparabile. Una delizia per i sensi addentrarsi nelle sue Food Halls e fermarsi per la pausa pranzo da Mango Tree, un corner delizioso dove assaggiare degli ottimi ravioli al vapore ripieni di verdure. Dopo questa breve vacanza Londra mi piace ancora di più. È una tra le città europee più belle in assoluto, piena di tradizione e allo stesso tempo nuovi stimoli. Trovi sempre qualcosa da fare, quindi è davvero difficile annoiarsi. È inesauribile!

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Let’s have some tea!

Ora Thé

È trascorso diverso tempo dal mio ultimo post. Me ne scuso ma sentivo l’esigenza di cercare nuove fonti d’ispirazione altrove, lontano dall’Italia ma neanche troppo. Destinazione scelta? La mia adorata Londra, una città che mantiene inalterato il suo fascino, e Brighton, la città sul mare più popolare della Gran Bretagna. Tralasciando solo per un attimo Londra, che merita un capitolo a parte, sono rimasta letteralmente affascinata dallo stile vintage che Brighton frequentemente richiama nell’arredamento, nella moda, nei negozi e nei famosi e frequentatissimi cafés. Passeggiando casualmente per le pittoresche viuzze del quartiere delle Lanes, sono capitata in Ship Street di fronte alla vetrina di una delle tante innumerevoli tearooms. Ho subito intuito che mi trovavo di fronte a un luogo speciale dove il tempo sembrava volutamente essersi fermato…BlackBird Tearoomdi cui solo al mio rientro ho scoperto il vero valore. Curiosando nell’omonimo sito (www.blackbirdtearooms.com) mi sono accorta che la mia intuizione era giusta dato che si tratta della migliore sala da tè in stile vintage che si possa trovare a Brighton. Quindi posso dire: Anch’io ci sono stata!

BlackBird Tearoom

Non ho esitato ad entrare anche se era quasi orario di chiusura e da lì sono sprofondata in un mondo di pizzi e merletti, tazzine e teiere floreali…Con la mia compagna d’avventure ci siamo sedute ad uno dei tanti tavolini e ci siamo lasciate inebriare da fumanti tazze di tè, fantastici scones con marmellata, piccoli sandwich e squisite torte. Da provare e rimanere estasiati per la sua bontà una fetta di Backwell Tart appena scaldata in forno.

Torte Ora Thé

Dolci a volontà! Frutta, cioccolato. Tutti rigorosamente preparati con ingredienti genuini!

Messi in bella mostra su alzatine in vetro…Una delizia per i sensi!

I tipici scones, panini rotondi spesso farciti di frutta candita. Ideali con le marmellate!

Scones Marmellata

BlackBird Tearoom

BlackBird Tearoom

L’immancabile cup of tea. Diverse varietà di infusi in vendita tra gli scaffali vintage della sala.

È stato indubbiamente il più originale e autentico Afternoon Tea che potessi mai immaginare e che certamente serberò tra i miei ricordi di viaggio più cari!

BlackBird Tearooms