Pubblicato il

Viaggiare tra i fiori: gli specialisti del settore

Nei due mesi appena trascorsi ho raccontato le mie zingarate floreali ronzando tra una mostra florovivaistica e l’altra. Per restare in tema, è nata spontanea l’idea di parlare di un nuova tipologia di viaggio, che recentemente sta riscuotendo un discreto successo nel panorama in costante evoluzione dei viaggi tematici. Corollario immancabile: la passione per i fiori e i giardini. Allora perché non sperimentare un viaggio floreale in Cornovaglia, nelle Cotswolds, in Normandia oppure in Olanda? Ecco a chi rivolgersi per ricevere tutte i dettagli in merito:

www.viaggifloreali.com

Viaggi Floreali è un piccolo laboratorio artigianale di viaggi prêt-à-porter oppure personalizzabili. Deus ex machina di questa sartoria del viaggio è Erica Vaccari che, facendo fede alle sue parole, si definisce un’instancabile sognatrice alla costante ricerca di cose belle con una passione contagiosa per i fiori e i viaggi. Con magistrale competenza Erica immagina, modella, taglia e cuce soluzioni di viaggio uniche e indimenticabili per piccoli gruppi di persone. Fil rouge di ogni itinerario che propone è l’amore per un viaggio rilassato alla scoperta di giardini storici, privati e moderni per poter assaporare la bellezza della natura nella sua espressione più autentica.

www.carexdesign.com

Carolyn Mullet, garden designer di rinomata fama, organizza con una sua agenzia di viaggi, CarexTours, diversi tour per gli amanti dei giardini. Ha una folta community di followers sulla sua pagina Facebook.

www.sharonsantoni.com

Sharon Santoni, creatrice del blog My French Country Home e autrice del libro My Stylish French Girlfriends, organizza abitualmente Brocante Tours, viaggi per piccoli gruppi di professionisti o privati alla ricerca di oggetti d’antiquariato nei mercatini e fiere del settore in Normandia. Lei ne è un’esperta e appassionata conoscitrice. Recentemente ha deciso anche di proporre per tutti gli appassionati di arte floreale brevi tour che prevedono la visita al mercato di fiori di Parigi, una lezione dimostrativa e la possibilità di ammirare garden designers di successo direttamente all’opera.

Pubblicato il

La Corte Fiorita su BlogLovin’

Bloglovin'

La Corte Fiorita è su Bloglovin’, la piattaforma virtuale che consente di cercare, raccogliere e rimanere sempre aggiornati sui nostri blog preferiti. Da adesso anche il mio. Almeno lo spero! Non solo un sito www.bloglovin.com ma anche una comoda Bloglovin’ App scaricabile per Ipad, Iphone e Android.

Bloglovin'

Uno strumento indispensabile per gli amanti del mondo del blogging. Può essere anche utilissimo per far conoscere più facilmente il tuo blog e acquisire così nuovi followers. Allora cosa aspettate a venirmi a trovare su Bloglovin’! Non vi resta che cliccare su Follow me on Bloglovin’ presente nella barra laterale (sidebar) del blog oppure selezionare la voce Bloglovin’ dal menu in alto. Alla prossima!

Bloglovin' Follow Button La Corte Fiorita

Pubblicato il

Mercoledì al Forte

Versilia

Non esiste stagione dell’anno in cui Forte dei Marmi e il suo rinomato mercatino conoscano un periodo di tregua. Al richiamo del Forte, chiamarlo così è più cool a detta della moltitudine di sciure milanesi che lo affollano, è difficile resistere. Sia d’inverno che d’estate ogni mercoledì della settimana il punto di ritrovo è sempre lo stesso, la piazzetta del Forte con la variopinta carovana di banchetti e cianfrusaglie di ogni genere.

Mercatino Versilia

Nonostante si presenti sempre sotto la solita veste, il mercatino del Forte è diventato un appuntamento memorabile per i più appassionati, me inclusa. Ad essere sincera, si tratta di un mercatino qualunque ma la differenza sta nel contesto. Alzarsi presto la mattina di mercoledì è una tra le rare volte in cui la mia insidiosa pigrizia ne esce sconfitta. Mi rincuora immaginare una giornata di svago infrasettimanale che frena la tediosa routine degli altri giorni. Una piacevole sensazione di istantanea leggerezza, un improvviso slancio di entusiasmo mi spingono a prepararmi e uscire di casa a velocità supersonica. Alle 09:00 sono già sulla griglia di partenza, pronta ad iniziare i miei acquisti rombanti. Si fa per dire, il mio portafoglio avrebbe bisogno di un pieno! Donne, tante e solo donne saltellano come cavallette tra un banchetto e l’altro alla febbrile ricerca dell’ultimo capo di tendenza, della mantella di morbido cachemire da indossare per una serata a teatro, di quei braccialetti colorati da sfoggiare sulla spiaggia o di quei vestitini attillati con pizzi e merletti che tutte credono di potersi permettere. Signore snob con volti paralizzati e seni improbabili scodinzolano tra la folla, si lusingano se qualcuno le osserva. Probabilmente non si vogliono rendere conto che nessuno può fermare lo scorrere del tempo. Si vestono come liceali anche se ormai sono lontani i tempi in cui lo erano. Un circo di maschere, nel senso meno letterario del termine, in cui la vanità femminile è la regina indiscussa.

Marchi Lusso Forte dei Marmi

Dopo un giro esplorativo proseguo per una passeggiata riconciliante tra le boutique griffate e l’ultima sosta la riservo al mercato rionale di frutta e verdura, di tenore più plebeo. Non è raro, però, avventurarsi qui in altre signore, ferree seguaci di una filosofia di vita bio, che si muovono solo in bicicletta, comprano semi di miglio, bacche e tofu, non utilizzano buste di plastica ma depongono tutto nei loro cestini di vimini, indossano solo abiti di lino, preferibilmente di colore bava di lumaca. Poi, se chiedi loro: “Cosa hai intenzione di mangiare per pranzo?” Senza esitazione loro risponderanno: “Easy. Una verdura”.

Mercato Mercoledì Forte dei Marmi

Che domanda ovvia! Non ho ancora smesso di ridere dalla volta in cui lo sentii pronunciare. Ecco perché ogni tanto non perdo l’occasione di venire al Forte, una vetrina scintillante in cui si riflettono non tutte ma molte delle miriadi di sfaccettature del complesso mondo femminile.

Pubblicato il

Cat Cafè: una tazza di caffé insieme ai gatti

Immagine gatti al bar

Evviva! Fortunatamente esiste ancora qualcuno che investe in un progetto diverso dal solito. Un’idea nuova, stravagante in cui credere e che può rivelarsi addirittura vincente. Ecco perché si sentirà sempre più parlare dei cat cafè, non una tendenza momentanea ma una realtà che si sta fortemente consolidando in questi ultimi due anni. Parlare di semplici bar è quanto di più lontano. Su ispirazione di un concept unico, nato in Giappone con i neko cafè sul finire degli anni Novanta, il successo di questi locali si sta consolidando anche in Europa, Italia inclusa. Recentemente ne sono stati inaugurati diversi in città come Milano, Roma, Torino e Alessandria.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Perchè se ne parla? In cosa si distinguono dagli altri comuni bar? L’indizio che li accomuna è la parola gatto (neko in giapponese significa gatto, appunto). Cosa c’azzecca? C’azzecca eccome perchè tutto è studiato a misura e nel massimo rispetto dei gatti, i protagonisti indiscussi. Affascinanti, teneri e coccoloni sono i felini che abitano questi locali giorno e notte. Sempre pronti ad accogliere chiunque voglia concedersi un momento di relax dalla vita frenetica fatta di mille impegni. Allora perché non rifugiarsi ogni tanto in uno di questi cat café, spesso anche raffinati bistrot per gustare un thé con le amiche, consumare un pasto veloce oppure concedersi una cena con un menù alla carta? In molti di questi bar-bistrot si predilige una cucina vegetariana, vegana e raw food. Per chi non fosse predisposto a questo approccio salutista, non temete di rimanere a digiuno. Si può mangiare anche carne e pesce nel locale di Milano. Unica qualità immancabile per chi volesse frequentare questi locali? Essere amanti dei gatti o perlopiù averne una certa confidenza. D’altronde sono loro i padroni e noi gli ospiti!

Le immagini di questo collage sono tratte dal sito e dalla pagina Facebook di Crazy Cat Cafè
Le immagini di questo collage sono tratte dal sito e dalla pagina Facebook di Crazy Cat Cafè
Pubblicato il

Amore è…Una borsa nuova!

Accessori

Traendo spunto da un articolo di un noto settimanale di gossip in cui si parlava dell’accessorio borsa non come banale contenitore bensì come nuova forma d’investimento alquanto redditizia, a cui si ricorre sempre più frequentemente (ovviamente se si ha qualche risparmio), mi sono tornati in mente gli acquisti “folli” della mia gioventù. Fatti prevalentemente da sola e resi possibili grazie alla generosità delle mie adorate nonne. Premetto di non essere mai stata una campionessa di stile, o meglio una fashion-addicted come si usa dire oggi, se si vuole stare al passo con le più famose blogger di moda. La semplicità è il mio tratto distintivo. A detta di molti oserei dire eccessiva. La civetteria non mi hai mai contagiato, con profondo dispiacere di mia madre, essendo lei il mio esatto contrario. Non  indosso mai alcun tipo di gioiello o bijoux. Neanche orologi! I trucchi mai sperimentati, neanche per sbaglio. Le borse rappresentano un’eccezione, una mia piacevole ed inspiegabile ossessione. Un pizzico di femminilità lo rivendico anch’io, forse!

Baguette Fendi

La Baguette di Fendi è stata uno dei miei primi oggetti del desiderio. Poi è scaturita in me la mania per borse ancora più piccole. Mi ricordo ancora quando, durante una delle ultime vacanze trascorse ad Ischia con Lilly (la mia indimenticabile nonnina), mi innamorai perdutamente di una borsina realizzata in pizzo color avorio e con splendidi decori fatti a mano. Cristalli e pietre ton sur ton.    Lilly, nonostante il severo divieto di mia madre, decise di regalarmela. Non finivo di ringraziarla per quella sorpresa così gradita.  Alla fine anche mamma dovette ricredersi e non la considerò più una rete da pesca, utilizzando le sue testuali parole. Ancora oggi è una tra le mie preferite. In tutta sincerità si trattava solo di una borsetta, un oggetto effimero della vanità femminile, non direi superfluo, però. Tutte le mie borse racchiudono in sè una storia, si legano a particolari ricordi della mia vita e per questo sono preziose. Sono la mia coperta di Linus.

Borsa modello bauletto

Senza borsa non esco mai. Fin da subito ho avuto idee molto chiare su cosa mi potesse piacere oppure no. Non seguo la moda stagione dopo stagione.  Le tendenze in fatto di abiti, colori e tessuti vanno e vengono, ma un accessorio è (quasi) per sempre. Distaccarsene può essere anche difficile. La mia scelta in fatto di borse si basa su requisiti ben precisi. Non nego di avere una certa predilezione anche per borse preziose, ciò non sottintende che il marchio sia sempre evidente. L’eleganza traspare anche in ciò che non sia immediatamente riconoscibile. Ecco quali caratteristiche una borsa deve avere affinché mi conquisti:

  • a bauletto, la forma che preferisco in assoluto. Non sopporto la tracolla!
  • di dimensioni mignon, da portare rigorosamente a mano. L’importante è che sia in grado di contenere tutto l’indispensabile. Nel mio caso una manciata di oggetti. Amo la leggerezza!
  • colori neutri oppure tonalità pastello. Un valore aggiunto se con elementi decorativi. Ho un’attrazione fatale per le applicazioni in cristallo, micropaillettes, in poche parole per tutto ciò che luccica. Che non rasenti mai il kitsch, però!
  • di qualsiasi materiale, ad eccezione della gomma e del PVC.

Il prossimo oggetto del desiderio? Poter acquistare un giorno (chissà quando, forse mai) una mini o addirittura una micro Lady Dior, a mio parere la borsa gioiello per eccellenza. Una creazione iconica, ormai una leggenda che non ha bisogno di presentazioni! Ovviamente il marchio sarà riconoscibile ma ritengo il monogramma Dior uno dei più raffinati. Un privilegio possederla riservato a pochi, purtroppo. I prezzi sono altisonanti, altrimenti non si parlerebbe di oggetti del desiderio. Fortunatamente sognare non costa ancora niente! Solo per il momento…

Lady Dior Bag
Pubblicato il

Cibo e Fiori: un’esperienza piacevole da raccontare

Una rara soddisfazione poter ancora emozionarsi di fronte a qualcosa di nuovo, bello e poco convenzionale. È proprio quello che mi è accaduto sabato scorso durante una mia gita fuori porta. Destinazione Firenze, una città di ineccepibile bellezza e singolare fascino. La conosco bene, avendoci trascorso nove anni della mia vita, ma non così a fondo perché ogni volta vi trovo qualcosa di interessante. Anche in quest’ultima occasione. Girovagando per il centro cittadino, insolitamente poco affollato di turisti, sono rimasta incantata dallo splendore del Duomo e del Battistero, ho percorso la strada parallela a Via Cavour, l’arteria pulsante della città, sbucando in Piazza S. Lorenzo e ho proseguito tutto a dritto per Via de’ Ginori. A metà strada il mio sguardo curioso si è soffermato su un locale mai visto primo, all’apparenza molto curato in ogni minimo dettaglio.

image

Abbandonato poi ogni indugio iniziale per la mia solita percettibile timidezza, ho varcato l’ingresso attraversando una grande vetrata che mi ha accolto in una realtà magica, uno spazio poliedrico e versatile, articolato idealmente in più ambienti con diverse anime che convivono in sapiente armonia. Uno storico negozio di casalinghi, La Ménagère, che dopo svariati tentativi fallimentari di farlo rivivere sotto altre improbabili sembianze, è stato convertito da pochi mesi in un luogo, dove la vera unicità è poter fare diverse cose insieme. 1500 mq in cui sono inglobati un ristorante, un bistrot, un fioraio e un negozio di articoli per la casa. Tutto magistralmente innaffiato da profumate note floreali e ricercate sinfonie musicali.

Accompagnata da un giovane cordiale cameriere mi sono seduta ad uno dei tanti tavolini in legno del bistrot, tutti rigorosamente spaiati e apparecchiati senza tovaglia, e mi sono lasciata sedurre da questo posto insolito e speciale, vivo e sospeso nel tempo. Mentre attendevo di assaggiare una delle tante sfiziose proposte culinarie, sono stata rapita dai colori delicati, rassicuranti delle composizioni floreali realizzate al momento e acquistate poi da clienti entusiaste.

image

Ho continuato a guardarmi attorno e ho notato con mirabile stupore come pareti segnate dal tempo, alti soffitti a volta, arredi di recupero accanto ad oggetti di design contemporaneo, materiali industriali, la cucina a vista e il profumo di fiori si coniughino magistralmente in questa cornice di stile puro, unico, originale. Il risultato è un luogo romantico, suggestivo, chic che ci sa sorprendere invitandoci a restare piuttosto che ad andare. Allora, perché ogni tanto non concedersi questo lusso? Accessibile a tutti, provare per credere!!!

image

Indirizzi Food &  Flowers in Italia:

🌺LA MÉNAGÈRE www.lamenagere.it

Via De’ Ginori, 8/r

50123 Firenze

+39 055 0750600

🌺FIORAIO BIANCHI CAFFÉ www.fioraiobianchicaffe.it

Via Montebello, 7

20121 Milano

+39 02 29014390

🌺MINT GARDEN CAFÉ www.mintgardencafe.it

Via F. Casati, 12

21040 Milano

+39 02 83417806

🌺POTAFIORI www.potafiori.com

Via Salasco, 17

20136 Milano

+39 02 87065930

🌺LE FLÂNEUR www.leflaneur.it

Via Flaminia Vecchia, 730/A

00191 Roma

+39 06 33221127

🌺FIORI A MERENDA www.fioriamerenda.it

Via Adua, 1

24040 Stezzano (BG)

+39 035 19904153