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Da HOMI a Maison & Objet: i Saloni della Casa

Settembre è il mese delle fiere. Chi opera nel settore del design e del complemento d’arredo avrà certamente segnato in agenda due date, quella di HOMI e quella di MAISON & OBJET.

Fiere Nazionali Internazionali

Entrambe hanno come denominatore comune il pianeta casa, ma il primo Salone si svolge a Milano presso il polo fieristico di Rho e il secondo a Parigi nel centro congressi di Nord Villepinte.

Di cosa si tratta potrete scoprirlo direttamente sui rispettivi siti mentre io, invece, vorrei raccontare in breve la mia prima visita a queste fiere, un mondo fino al 2009 completamente sconosciuto.

Srotolando lentamente il nastro dei ricordi mi fermo proprio a quell’anno,  l’anno del grande salto nel buio o meglio l’inizio della mia avventura nella giungla del commercio.

Prima della trionfale apertura di quello che sarebbe stato per sei anni il mio negozio, La Corte Fiorita, decisi di fare i primi acquisti proprio a Parigi.

Con un certo anticipo prenotai il volo da Pisa e dopo un paio di mesi, quasi senza neanche accorgermene, mi ritrovai nella capitale francese. Non stavo più nella pelle, ero a Parigi per il mio primo viaggio di lavoro. Non semplice, a pensarci bene, perché dovevo investire una somma di denaro, valutando attentamente il rapporto qualità/prezzo.

Chi lo aveva mai fatto prima? Io, che le volte che mi innamoro di qualcosa, fortunatamente sono davvero poche, non baderei a spese. Mi ricordo ancora perfettamente il momento in cui entrai, con il catalogo degli espositori in mano, al primo padiglione a Nord Villepinte.

I miei occhi iniziarono a girare come trottole impazzite. Mi sentivo come una bambina quando entra in un negozio di giocattoli. Una miriade di luci e candele, sfilate interminabili di porcellane finemente decorate e tovaglie damascate, quadri e conchiglie a coronare magnifici allestimenti scenografici.

MaisonetObjetParigi

Un viavai di persone scorreva davanti ai miei occhi, uomini dal fascino misterioso con turbante, donne con abiti signorili e lo sguardo fiero si aggiravano quasi danzando tra uno stand e l’altro. Quello fu indubbiamente l’anno migliore, l’anno della novità, l’anno in cui la crisi sembrava concedere ancora un briciolo di speranza, l’anno in cui potevo ancora osare senza essere costretta a mettere il lucchetto al portafoglio.

HOMI Milano

La prima volta a HOMI, io l’ho conosciuto con il vecchio nome Macef, è stata differente. A dire la verità la ricordo un po’ come un incubo. Il tassista che mi fece fare un giro interminabile alla ricerca di un albergo che pareva inesistente per riportarmi alla fine, innervosito lui e sfinita io, al punto di partenza. Il bello è che dovetti anche pagare quel viaggio a vuoto. Quindi la giornata non iniziò sotto i migliori auspici.

Ovviamente è un Salone ben strutturato, negli anni si è evoluto, ha tenuto il ritmo, adeguandosi ai tempi, agli stili e alle nuove tendenze ma non ha ancora appreso appieno la tecnica di coinvolgere, creare e stimolare emozioni nell’arte di arredare uno spazio che sia piacevole da vivere purché sia sempre pronto ad accoglierci e a proteggerci.

HOMI Milano

In questo dobbiamo proprio ammettere che Parigi è ancora un passo avanti. Alla prossima!

Maison et Objet Parigi

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Siamo già a Ferragosto?

Con la solita velocità a dir poco vertiginosa, ci ritroveremo tra due giorni a metà del mese più caldo dell’anno. Che sia al mare ad abbrustolirsi sotto il sole o in montagna cullati dai suoni della  natura, alla Corte Fiorita non resta che augurare a tutti i follower uno splendido Ferragosto. Come tradizione vuole, lo fa a modo suo, secondo il proprio stile, chiamando in soccorso delle amiche un po’ speciali. Gracidano ma sono deliziose e molto affettuose. Insieme alle cicale e alle lucciole non si stancano mai di farci compagnia nelle giornate estive. Non hanno ancora un nome ma si fanno già riconoscere. Sono le splendide rane di Franz Porcelain,  veri pezzi da collezione per tutti i frog-addicted come chi sta scrivendo. Date un’occhiata al sito perché merita davvero.

               Buon Ferrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrragosto. Alla prossima!

 

Franz Porcelain Frogs

 

Indirizzi utili

www.franzcollection.com

http://www.messulam.net/it/franz.html

 

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Sotto l’ombrellone ma con stile

Siamo in piena estate e come tradizione vuole l’ondata di gran caldo, a dire il vero un po’ troppo anomala quest’anno, non intende concederci una tregua.

Sono davvero pochi i momenti della giornata in grado di infondere una sensazione rinfrescante. Forse le prime luci della mattina e le ultime della sera.

Così mai come in questa stagione ci piace trascorrere più tempo possibile all’aria aperta. Chi rimane al mare per salutare il sole che se ne va a dormire e chi, invece, preferisce rilassarsi nel proprio giardino o terrazza, magari intrattenendo gli amici con un aperitivo.

Parlando proprio dei momenti conviviali tra amici, quella volta che sono stata a Ibiza, la capitale estiva del divertimento, ho notato che molti locali servono  i loro cocktail sotto magnifici ombrelloni che ho scoperto, poi, essere di provenienza balinese. Me ne sono innamorata e mi sono promessa che alla prima occasione me ne sarei comprato uno anche io.

Handmade Balinese Umbrellas

Il tipico ombrellone balinese ha un telaio sapientemente intrecciato a mano attorno a un sostegno in robusto bambù. Il tessuto, perlopiù in cotone o poliestere, si trova sia nelle tinte più sgargianti che in quelle più neutre, è spesso finemente decorato e bordato da pendenti in metallo, madreperla o cocco.

Come ormai accade da decenni, sull’isola spagnola arrivano ancora tante navi container con pezzi importati dall’isola di Bali. Infatti molte abitazioni tradizionali (finca) e ville lussuose sono arredate con mobili in legno intarsiato ed enormi teste dorate di Buddha.

Gli ombrelloni sono un dettaglio decorativo minore, ma nonostante  ciò quell’accostamento ardito e in egual misura armonico che può dare un valore aggiunto allo spazio esterno. Ne esistono diverse varianti. Si può scegliere tra quelli da giardino con base a terra in legno o pietra e quelli in formato bonsai da poggiare sulla tavola durante una cena a tema orientale.

Balinese shade tabletop

Cosa mi piace di più di questi ombrelloni? Semplice, il tintinnio di tutti i ciondoli a ogni alito del vento, una melodia senza spartito che, però,  ti riconcilia magicamente con te stessa, allentando le tensioni e facendoti riappropriare del puro e nudo sentire. Finalmente ne ho appena acquistato uno. Dove trovarli? Ecco alcuni siti dove si possono acquistare con un solo click. Alla prossima!

Oriental umbrellas

 

Indirizzi utili

www.balineseumbrella.com;

www.brilliantimports.com;

www.lunabazaar.com;

www.oriental-umbrellas.com;

www.pier1.com;

www.shop.zocohome.com.

 

 

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Una casa sull’albero: il sogno dell’infanzia

Sull’onda dell’entusiasmo per un articolo apparso sul “Corriere della Sera”, dove si parlava delle residenze di vacanza più gettonate su Airbnb, la piattaforma di condivisione e affitto di alloggi privati, ho scoperto che la casa Barthel sta riscuotendo un successo strepitoso. Tutto questo perché? Perché offre qualcosa di diverso, un’esperienza nuova ed elettrizzante. In poche parole vuole promettere ciò che noi ci affanniamo a trovare ovunque ma è sempre più rara, l’unicità. Casa Barthel è una bellissima casa sull’albero, alle porte di Firenze.

Casa Barthel Airbnb

L’immagine a colori di questa treehouse, interamente a vetri e circondata da pini silvestri, ha risvegliato vecchi ricordi e desideri della mia infanzia.

treehouse

Con sguardo nostalgico mi sono ritrovata a ricercare i disegni che facevo all’asilo, tronchi esili e sbilenchi con una chioma rinsecchita, in grado, però, di sorreggere una casa che sembrava uscita dalle fiabe.

Salivi una scaletta a pioli e veniva accolta in un piccolo ballatoio dal pavimento leggermente sconnesso, poi una porticina di legno scuro ti invitava a entrare. Varcavi la soglia e ti trovavi davanti una sedia a dondolo in vimini, un tavolo da lavoro, tanti quadretti appesi alle pareti e pile di libri accatastate su una console. Già da allora la mia immaginazione creativa era incontenibile.

Con il passare degli anni questo desiderio non è svanito. Anzi, da alcuni mesi si è intensificato con la speranza che presto si possa realizzare. Per il momento sono ancora alla fase iniziale, quello della ricerca dell’ispirazione. Ho già chiara quale dovrà essere la funzionalità di questo nuovo spazio.

Vorrei concepirlo come un laboratorio creativo dove la parola chiave sarà la fantasia, il perfetto antidoto alla noia della quotidianità. Dovrà essere un luogo che parli di me e del mio vissuto. Dovrà rappresentare il mio biglietto da visita.

treehouse

L’ansia e lo stress non potranno accedervi e l’atmosfera che vi si respirerà sarà intrisa esclusivamente di emozioni positive. Seguite su Pinterest la mia bacheca di case sull’albero e ditemi quale preferite? Potreste contribuire a fornirmi preziosi consigli. Alla prossima!

treehouse

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Come illuminare il giardino in estate: ecco alcune idee

L’estate è certamente il periodo migliore per trascorrere intere giornate all’aria aperta. Lunghe camminate a piedi nudi sulla spiaggia, nuotate rigeneranti in mare per stemperare l’opprimente calura estiva e chiacchiere frivole sotto l’ombrellone per combattere la noia quotidiana.

Quando il sole tramonta e il cielo si tinge di colori caldi, non mancheranno anche quei momenti piacevoli da condividere in compagnia nel proprio giardino, in terrazza o sotto un pergolato. Lo spazio esterno può essere arredato secondo un certo stile e secondo diverse esigenze. Al di là delle soluzioni d’arredo, è fondamentale non sottovalutare la componente dell’illuminazione.

Outdoor Lighting

Outdoor lighting

L’obiettivo sarà rendere l’outdoor accogliente e confortevole per poterlo sfruttare nelle serate estive fino a tarda notte, per un aperitivo, una cena formale o magari anche solo per ammirare il cielo stellato. Oggi si può scegliere tra mille soluzioni, dalle più tradizionali alle più innovative.

Le più classiche spaziano dalle lanterne marocchine in ferro o in ottone traforato a mano a quelle più moderne dalle linee essenziali.

Outdoor lighting

Outdoor lighting

Le candele dalla silhouette longilinea rimangono ancora la soluzione ideale per una luce poetica e intrigante. Si possono utilizzare anche candele galleggianti in vecchi contenitori, come ad esempio una tinozza di zinco, per dare un tocco vintage e una nota di romanticismo all’ambiente.

Outdoor lighting

Outdoor lighting

Le luci a led, disponibili sia a filo che in diverse altre forme, sono capaci di creare una luce magica. Si possono ancorare tra le fronde degli alberi o tra le siepi di un vialetto, appenderle a diverse altezze su strutture di rami a volta, in alternanza a cristalli di antichi lampadari, e  si avrà la sensazione di assistere a una danza di mille lucciole.

Lanterns

Fiorirà un giardini

Divertenti e decisamente economiche sono le lanterne di carta ignifuga con motivi decorativi a intarsio. L’effetto scenografico sarà garantito.

Outdoor lighting

Comunque la cosa più importante è valutare l’atmosfera che intendiamo ricreare e lasciarsi ispirare dal nostro estro creativo perché anche un’idea bizzarra, come quella di utilizzare materiale di riciclo (contenitori in vetro o lattine di metallo) può rivelarsi vincente. Alla prossima!

Outdoor lighting

Outdoor lighting

 

 

 

 

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Relais Sant’Elena: un angolo di paradiso nella campagna toscana

Relais Sant’Elena, un nome che si può confondere tra tanti ma vi assicuro  che è molto difficile, se non impossibile, non innamorarsene al primo sguardo.  A volte è proprio inutile percorrere chilometri e chilometri di autostrada per raggiungere la meta di vacanza, bighellonare ore e ore all’aeroporto in attesa di un volo per destinazioni lontanissime quando può bastare una mezz’ora di macchina per essere catapultati in un mondo fantastico, quasi fuori dal tempo, come quello di Alice che apre una porta e si ritrova in una foresta incantata. A me è successo proprio così pochi giorni fa, solo che nel mio caso questo posto esiste davvero.

Si trova in un contesto geografico ben definito, il medievale borgo toscano di Bibbona, e ha un nome preciso, Relais Sant’Elena per l’appunto, quasi a voler rievocare il fascino nostalgico delle case coloniche provenzali. Nello specifico si tratta di una residenza ottocentesca in pietra, all’interno della Tenuta Gardini, azienda a vocazione agrituristica e zootecnica che comprende altri edifici storici.

Sant’Elena è stata ristrutturata con geniale maestria e trasformata in una struttura ricettiva di charme con sedici camere dove la raffinatezza degli arredi, perlopiù pezzi di antiquariato, e la cura sapiente dei dettagli fanno la differenza. Avere l’opportunità di trascorrere qui alcuni giorni è davvero un toccasana per lo spirito e il benessere fisico. Ogni tanto vale la pena prendersi un po’ di tempo per sé, spezzare la routine quotidiana e cercare di lasciar sfumare pensieri e preoccupazioni.

Tenuta Gardini Bibbona

Circondato da rigogliosi cespugli di fiori, tra cui spiccano graminacee, erbe aromatiche e lavanda, questo posto ti offre un’esperienza olfattiva e visiva difficile da descrivere a parole.

Il frinire delle cicale ti accompagna per tutta la giornata, una coppia di libellule ti accoglie puntualmente di primo mattino sotto l’elegante pergola di glicine dove si serve la colazione e uno stuolo generoso di rondini si libra in volo, fa mille piroette, si rinfresca a bordo piscina e squarcia il silenzio mistico del luogo con il suo garrito.

Varcare il cancello di ingresso in ferro battuto è la più bella delle incognite. In meno di un secondo sei avvolto in un’atmosfera unica che ti porta a vivere in totale simbiosi con la natura.

Piscina Relais Sant'Elena Bibbona

Qui niente è lasciato al caso o scade nel banale. In tutti gli ambienti si percepisce un’eleganza discreta, una luce intima e soffusa sprigiona un senso  di impalpabile leggerezza.

Tenuta Gardini Bibbona

Le tonalità cromatiche degli interni, delle finiture e dei tessuti sono prevalentemente neutre, il complesso ha uno stile country-chic con tanta Toscana e un po’ di Provenza.

Relais Sant'Elena

Si integra armonicamente nel paesaggio circostante, talmente spettacolare che sembra dipinto a mano; campi di grano a perdita d’occhio, maestosi covoni di fieno perfettamente allineati e una torre che domina l’intera vallata. A certe ore del giorno echeggia pure lo scampanellio ritmico di un gregge di pecore di razza pomarancina che pascola nelle vicinanze.

Tenuta Gardini Bibbona Toscana

Al Relais ogni centimetro è casa, armonia, relax, scrigno di memorie e culla di sapori genuini. Il buffet della colazione è talmente curato che sembra essere stato allestito in occasione di uno shooting fotografico per una prestigiosa rivista. Torte fatte in casa, croissant appena sfornati, formaggi, confetture e tanto altro per deliziare gli ospiti fin dal loro risveglio.

Relais Sant'Elena

Al triste momento del rientro in macchina, purtroppo ogni vacanza comprende anche quello, ti consiglio di fare come me. I tuoi occhi non sono ancora sazi di meraviglia? Fermati per un attimo, guarda il paesaggio dal lunotto posteriore dell’auto e ti sembrerà di ammirare una scenografia cinematografica. Se vuoi, scatta una foto e poi riparti. Come Tiziano Terzani ha scritto in un suo libro: <<Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un’alba o un tramonto>>. Parole sante perché non c’è niente di più vero. Alla prossima!

 

Indirizzi utili:

Tenuta Gardini

Via Campo di Sasso

57020 Bibbona (LI)

Tel. (+39) 0586 671071

www.tenutagardini.it

 

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Lo senti il mare? Arredare casa con le conchiglie

Le conchiglie ci fanno pensare al mare, al rumore delle onde e a lunghe camminate a piedi nudi sul bagnasciuga. Si dice anche che trovare una conchiglia porti fortuna. Ma quanti, almeno una volta, si sono messi a raccoglierle e portarle a casa? Con i loro colori naturali e le loro forme stravaganti le conchiglie rappresentano un complemento d’arredo davvero originale. Coralli, madrepore, gorgonie, stelle marine e chi ne ha più ne metta. I preziosi doni che il mare ci offre sono davvero infiniti. Ad esempio le gorgonie sono uno spettacolo visivo strabiliante per la loro trama che sembra un sottile, quasi impalpabile, ricamo di pizzo. Spesso troneggiano maestose su pregiati piedistalli nella sala da pranzo, negli studi oppure sugli scaffali delle librerie.

www.klaus-dupont.com

Tridacne giganti vengono impiegate come scenografici contenitori di candele a bordo piscina o addirittura nella funzione di lavabo nella stanza da bagno.

Tridacna

Tridacna gigante

Conchiglie di madreperla sono un perfetto elemento decorativo per riempire vasi di vetro, abbellire specchiere, abat-jour, cornici e cesti di midollino.

Isabelle Bizard creazioni conchiglie

 

www.isabellebizard.com

Complementi arredo conchiglie

www.pieddansleau.com

Dettagli di stile che conferiscono una nota di raffinata eleganza a oggetti di uso comune. Basta vedere anche come una nappa realizzata con passamaneria e una conchiglia dalle tinte delicate sia in grado di rivitalizzare un mobile altrimenti anonimo. Se, poi, vogliamo proprio dare briglia sciolta alla fantasia, possiamo divertirci a creare acchiappasogni con perline, altri piccoli elementi e legnetti levigati dal mare.

Creazioni conchiglie

Come avrete capito, le conchiglie si prestano a un’infinità di soluzioni. Si possono realizzare anche pezzi unici come le pochette firmate da una creativa di raro talento che risponde al nome di Patricia Kieran. Sfogliate il suo catalogo online e ne rimarrete affascinati.

Pied dans l'eau

www.pieddansleau.com

In termini di nuove tendenze ci sono brand di arredamento che propongono pattern musivi di conchiglie per ravvivare le pareti domestiche. Ormai sono lontani i tempi in cui la parete doveva essere bianca, spoglia, nuda, lasciata al naturale o dipinta in toni neutri. È l’epidermide della casa, non può essere amorfa, deve comunicare, essere in dialogo continuo con il contesto.

Rivestimenti pareti conchiglie

www.lostcowboys.com

Con queste proposte decorative di ispirazione naturale si possono arredare non solo le case al mare ma anche le case in città. Seguendo il concetto che gli spazi in cui si abita debbano sempre trasmettere sensazioni positive, chiunque ami il mare può ricrearsi un angolo di questo infinito e misterioso paradiso anche in una grande città, magari per ricordarsi dei bei momenti estivi durante tutto l’anno. Alla prossima!

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Arredare un giardino in stile cottage

 

Ritengo che lo scopo migliore di un giardino sia quello di deliziare e di rinfrescare la mente, di calmare, ingentilire e confortare il cuore in uno spirito di ammirazione e gratitudine.

               Gertrude Jekyll

Vorrei un giardino all’inglese, o meglio un Cottage Garden, per dirlo con il termine appropriato. Avete capito cosa intendo? Sì, proprio  quei giardini che si vedono nelle Cotswolds o in Cornovaglia e di cui è impossibile non innamorarsi perdutamente. Quante volte avrò visto quei film di Rosamunde Pilcher, dannatamente leziosi ma ambientati in villaggi e giardini in stile Cottage, così perfetti da sembrare irreali? Non mi vergogno ad ammetterlo, un’infinità di volte.

Giardino stile cottage

Mi ritrovo sempre incantata di fronte allo schermo mentre scorrono immagini di bordure fiorite allegramente colorate e dall’aria un po’ arruffata, morbide cascate di rose rampicanti, bulbi che spuntano generosi dal terreno al primo tepore primaverile, erbacee annuali e perenni dai profumi intensi.

Giardino stile cottage

Per non dimenticare gli alberi da frutto, verdura e erbe aromatiche perché ogni Cottage Garden che si rispetti gioca su una combinazione armonica, apparentemente spontanea ma in realtà sapientemente orchestrata, di piante ornamentali e piante commestibili. Nessuno spazio deve essere sprecato secondo la tradizione di un giardino informale di questo tipo.

Giardino all'inglese

Oltre alle piante, come si possono arredare gli spazi del giardino? Parlando d’arredo, i materiali d’elezione sono il legno e il ferro battuto. Panchine, sedie e tavolini sono elementi indispensabili.

arredo rustico giardino

Per ricreare un’allure nostalgica e vissuta si prediligono colori sbiaditi, gli oggetti spesso portano con sé la patina del tempo perché è proprio quella che meglio definisce il valore delle cose.
arredo giardino stile vintage

Solitamente non mancano piccoli elementi decorativi come abbeveratoi, fontanelle e casette per gli animali. Vengono spesso utilizzati anche elementi decorativi dallo stile rustico come archi di rami intrecciati per definire le stanze del giardino o sostegni a capanna di salice per sostenere le rampicanti.

Salice intrecciato

I sentieri in mattone, sedute in pietra o ciottoli con bordi fatti con materiale di recupero, come ad esempio vecchie tegole, sono molto utili per costruire in questo stile. Se c’è abbastanza spazio, può esserci anche un laghetto o una vasca d’acqua. Tirando le somme, ecco quali sono i requisiti essenziali per ricreare l’aspetto pittoresco di un Cottage Garden. Alla prossima!

Fiori simbolo giardino stile inglese

Alcuni dei fiori simbolo del giardino in puro stile cottage. In senso orario: 1. Pisello odoroso, 2. Digitale (Digitalis purpurea), 3. Nigella damascena 4. Achillea millefolium 5. Echinacea purpurea, 6. Alcea rRosea, detta comunemente malvone 7. Rudbeckia maxima, 8. Lillà.

Indirizzi utili:

Arredi vintage per il giardino

www.allorigine.it;

www.chehoma.com.

Complementi d’arredo in salice intrecciato

www.salicintrecciati.it.

 

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Christmas 2016: Ispirazioni e Tendenze (Parte 3)

2017

Tra qualche ora il 2016 calerà definitivamente il sipario e il nuovo anno sarà come sempre accolto con i migliori auspici. La lista dei buoni propositi per il 2017 è già compilata con l’amara certezza, però, che tra pochi giorni sarà dimenticata in qualche cassetto o addirittura vergognosamente disonorata. Comunque oggi è S. Silvestro, inutile tediarci sul futuro. Tanti saranno già affaccendati attorno ai fornelli per preparare piatti prodigiosi e tentare anche le papille gustative più pigre. Il cibo rimane il re indiscusso di tutte queste giornate di festa, ma anche la cornice in cui viene presentato non è da considerarsi marginale. La decorazione della tavola gioca un ruolo molto importante, può stupire, far sognare e creare il magico “Effetto Wow”. Non indugiamo, permettiamoci di osare con colori, forme e materiali in accostamenti audaci, purché vengano rispettati il carattere e lo stile della casa. La decorazione è come un abito su misura, si crea ad hoc. La Corte Fiorita vi saluta con alcune proposte di stile per la mise en place di questa sera con l’augurio che tutti i follower possano trascorrere un indimenticabile momento conviviale con le persone più care e salutare il nuovo anno con il cuore colmo di speranza per un domani sempre migliore. Alla prossima, o meglio al 2017!

Mise en place dark

La mise en place dark è di grande tendenza. Il nero si consacra come nuovo bianco e ha la capacità naturale di esaltare il colore del cibo.

Un runner floreale al centro della tavola, frammisto a candele, conferisce un tocco sofisticato.

Gold

La mise en place in cui domina il bianco candido con bagliori dorati, dalle bordature ricamate dei piatti alla posateria.

Tutto avvolto in una polvere di stelle!

Luxury

La tavola in sfolgorante abito da sera. Tovagliati effetto mosaico con sfumature perlacee, sottopiatti con venature dorate, bicchieri lavorati, specchi e un accento di rosso acceso.

Very glamour!

Happy New Year

2017

Idee divertenti e scintillanti per allestire il corner dedicato al tradizionale brindisi, momento clou della serata.

Effetto Wow garantito!

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Christmas 2016: Ispirazioni e Tendenze (Parte 1)

Siamo ormai in pieno clima natalizio. Il mese di Dicembre è il periodo migliore dell’anno in cui chi è dotato di creatività ha a disposizione tutti gli ingredienti per realizzare progetti decorativi che possano risvegliare ricordi o accendere nuove magiche emozioni. La casa si fa teatro, si veste di luce e viene inondata di caldi profumi e melodie senza tempo.

Natale Ispirazioni e Tendenze

L’aroma indistinguibile di biscotti al pan di zenzero appena sfornati, il sentore resinoso dell’abete addobbato che sparge i suoi aghi dappertutto (a meno che non si scelga la versione artificiale, talvolta meno scenografica ma certamente più ecologically-friendly), nastri, candele e ghirlande si coniugano perfettamente in un’atmosfera fiabesca che incanta i bambini ma anche gli adulti. In tema di décor l’oro rosa, Rose Gold, è sicuramente tra i colori di tendenza del Natale 2016, da abbinare piacevolmente a nuance più iconiche come l’argento e l’oro giallo, per un effetto scenografico elegante e sofisticato.

Trend Color 2016

Il colore rosso mantiene, tuttavia, il primato assoluto accanto al bianco, che ricorda il candore della neve. Le tinte naturali stanno, nel frattempo, riscuotendo un grande successo. Sono quelle sfumature che richiamano le tonalità di elementi come il legno, le pigne e la corteccia.

Scandinavian Design

Materiale decorativo perfetto da legare, plasmare e intrecciare per realizzare anche decorazioni fai da te con innesti di stile nordico. Ogni casa racconta la propria storia e pretende un lifestyle su misura. Ciò che conta di più è l’armonia, l’equilibrio di forme, colori, suoni e profumi perché non si deve mai dimenticare che il Natale è prima di tutto un’esperienza sensoriale. Alla prossima!

Pigne, rami e corteccia

Le immagini dei quattro collage sono tratte da Pinterest.