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Tutorial creativo: Ghirlanda in stile naturale

Wreath making

È ormai tradizione che il mese di dicembre, per gli amanti del fai da te, è il periodo ideale per dare libero sfogo alla propria creatività. Allora, perché non provare a creare una ghirlanda in stile naturale per abbellire la tavola di Natale? Si sa che le ghirlande sono un elemento decorativo super gettonato. Si trovano all’ingresso di casa, sulle finestre o vicino a un camino. Possono essere realizzate in diversi materiali, dalla lana alla corda, dai rami di abete alla carta e possono adattarsi a diversi stili, al fine di soddisfare ogni gusto. In questo tutorial verrà spiegato il procedimento per realizzare una ghirlanda di abete nordico con cannella, anice stellato – spezie che sprigionano un delizioso profumo di Natale – pigne e arance essiccate. Potrete utilizzarla come centrotavola, magari impreziosendola anche con i riflessi luccicanti delle candele.

Ecco cosa vi occorre:

  • Corona di Oasis (diametro: 25cm) bagnata;
  • Cesoie da fioraio;
  • Colla a caldo;
  • Fil di ferro;
  • Rami di abete argentato;
  • Arance essiccate;
  • Anice stellato;
  • Bastoncini di cannella;
  • Piccole palline di Natale;
  • Stelle e cuori di corteccia;
  • Semi vari e fiori essiccati.

Una volta bagnata l’oasis – lasciarla galleggiare nell’acqua senza mai immergerla con forza – iniziate a inserire a piccoli gruppi i rami di abete fino a coprire tutta la corona.

Christmas ornaments

Silver fir

Successivamente legate con un filo di ferro due o tre bastoncini di cannella e poi, prima di posizionarli nella composizione, riavvolgeteli con della iuta o un nastro di corda. Nel passo successivo inserite le pigne, l’anice stellato, le fette d’arancia essiccate e altri elementi decorativi di vostro gradimento, dalle palline natalizie alle stelle e ai cuori fatti di corteccia.

DIY natural wreath

Potrete fermarli nell’oasis con l’ausilio del fil di ferro oppure con la colla a caldo. Il risultato sarà una ghirlanda naturale dalla fragranza muschiata che sembra rubata al bosco per ricreare in casa un’atmosfera dal sapore fiabesco. Allora cesoie alla mano e cominciamo. Alla prossima! 

Christmas wreath in a natural style

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Tutorial Creativo: albero di Natale in miniatura

Volete realizzare un albero di Natale in miniatura?

Ecco cosa vi occorre:

  • Cono Oasis Ideal Floral Maxlife (diametro: 12cm, altezza: 32cm);
  • Rami di abete argentato;
  • Cesoie da fioraio;
  • Piatto in carta/vetro di un colore a scelta oppure un’alzatina;
  • Piccole sfere sfaccettate in resina trasparente (effetto diamante);
  • Filo di stelle led;
  • Decorazioni e ornamenti a piacere;
  • Mini scatole foderate con nastro e fiocco;
  • Colla a caldo.

 

Il procedimento è davvero semplice e richiede poco tempo. Comunque si deve essere precisi e puliti affinché il risultato finale si riveli all’altezza delle migliori aspettative. Bando alle ciance, rimbocchiamoci le maniche e cominciamo.

Selezioniamo dei rametti di abete, rimuoviamo dalla parte finale gli aghi e disponiamoli a raggiera nell’oasis, già precedentemente bagnata. Proseguiamo così fino a oltre metà del cono quando, invece, i rametti dovranno essere inseriti con una leggera inclinazione in modo tale da definire meglio il profilo di un abete in miniatura.

Starà poi alla vostra creatività scegliere se lasciarlo al naturale oppure decorarlo con perle, sfere, piccole pigne o bacche. In questo caso dovrete usare la colla a caldo.

Io l’ho appena terminato. Ho scelto anche di abbinarlo a delle piccole scatole foderate con un bel nastro e fiocco oro. Una scenografia deliziosa da esporre in un angolo della casa per tutto il periodo delle festività.

DIY for Christmas

Miniature Christmas Tree

E voi cosa aspettate a farlo e postare qualche foto. Alla prossima!

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Harborea 2017: quando Livorno si veste con i fiori

Domenica 15 Ottobre, 2017. Livorno, parco storico di Villa Mimbelli. Raggi rossastri di sole tingono il cielo all’ora del tramonto. I maestosi cancelli di ferro si chiudono dietro gli ultimi visitatori. La settima edizione di Harborea, la festa delle piante e dei giardini d’oltremare, si è appena conclusa. Gli espositori iniziano a smontare gli stand per caricare la loro merce sui camion. Il viaggio di ritorno li attende. Qualcuno si dimentica di rimuovere lo striscione all’ingresso. Forse è segno che se ne avverte già la nostalgia.

Harborea 2017

Harborea 2017

D’altronde Harborea è diventato quasi un appuntamento liturgico nel calendario della città. Anch’io non sono mai voluta mancare, presentandomi sia come espositrice che come socia volontaria del Garden Club di Livorno, il principale fautore dell’iniziativa. Per quel che mi è stato possibile, quest’anno ho voluto dare il mio contribuito all’interno della macchina organizzativa, a dire il vero già super collaudata ma sempre pronta a migliorarsi.

Nonostante ciò un giro da semplice visitatrice me lo sono voluto concedere, avventurandomi in un piacevole percorso di emozioni floreali tra rarità botaniche, erbe e spezie. Oltre a piante insolite e consulenze negli spazi espositivi ho potuto scoprire prodotti enogastronomici, dalle farine di grani antichi, alle diverse varietà di riso, dalla liquirizia al cioccolato, dai liquori biologici alle confetture di frutta.

Ho ricevuto spunti e suggestioni per arredare il giardino, dalle magnifiche ceramiche di Caltagirone alle casette in legno per gli uccellini e gli insetti, dai cesti in vimini ai divertenti fiorellini per decorare le nostre piante in vaso, creare originali bouquet floreali oppure personalizzare bomboniere.

Harborea 2017

Harborea 2017

Ho ammirato magnifici lavori in tessuto di due creative dal fervido talento e raffinati complementi d’arredo.

Harborea 2017

Harborea 2017

Sono rimasta incantata di fronte a un giardino d’inverno, realizzato con materiale di recupero che ne ha esaltato il fascino vintage e arredato con preziosi pezzi d’antiquariato.

Harborea 2017

Harborea 2017

Harborea 2017

Sostando allo stand del Garden Club, ho osservato con piacere come donne di ogni età, dalla ragazzina alla madre di famiglia, seguivano le lezioni di decorazione floreale in programma.

Harborea 2017

Harborea 2017

Harborea 2017

Tanti visitatori hanno assistito a interessanti conversazioni al Caffè letterario, in cui si sono alternati scrittori e professionisti del verde. Nel frattempo signore agghindate a festa svolazzavano da uno stand all’altro, cinguettando tra loro. Collezionisti si mischiavano a semplici appassionati, giovani a famiglie con bambini. Insomma mai come quest’anno si è respirato un’atmosfera di profonda armonia e un commovente senso d’appartenenza. A distanza di un mese da uno degli eventi più drammatici nella storia della città, Livorno non si è lasciata andare ma dal fango ha cercato e sta cercando di rinascere proprio come fa un fiore di loto che sboccia e affonda le sue radici negli stagni melmosi ma il suo splendore resta intatto. Alla prossima!

Harborea 2017

 

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Come illuminare il giardino in estate: ecco alcune idee

L’estate è certamente il periodo migliore per trascorrere intere giornate all’aria aperta. Lunghe camminate a piedi nudi sulla spiaggia, nuotate rigeneranti in mare per stemperare l’opprimente calura estiva e chiacchiere frivole sotto l’ombrellone per combattere la noia quotidiana.

Quando il sole tramonta e il cielo si tinge di colori caldi, non mancheranno anche quei momenti piacevoli da condividere in compagnia nel proprio giardino, in terrazza o sotto un pergolato. Lo spazio esterno può essere arredato secondo un certo stile e secondo diverse esigenze. Al di là delle soluzioni d’arredo, è fondamentale non sottovalutare la componente dell’illuminazione.

Outdoor Lighting

Outdoor lighting

L’obiettivo sarà rendere l’outdoor accogliente e confortevole per poterlo sfruttare nelle serate estive fino a tarda notte, per un aperitivo, una cena formale o magari anche solo per ammirare il cielo stellato. Oggi si può scegliere tra mille soluzioni, dalle più tradizionali alle più innovative.

Le più classiche spaziano dalle lanterne marocchine in ferro o in ottone traforato a mano a quelle più moderne dalle linee essenziali.

Outdoor lighting

Outdoor lighting

Le candele dalla silhouette longilinea rimangono ancora la soluzione ideale per una luce poetica e intrigante. Si possono utilizzare anche candele galleggianti in vecchi contenitori, come ad esempio una tinozza di zinco, per dare un tocco vintage e una nota di romanticismo all’ambiente.

Outdoor lighting

Outdoor lighting

Le luci a led, disponibili sia a filo che in diverse altre forme, sono capaci di creare una luce magica. Si possono ancorare tra le fronde degli alberi o tra le siepi di un vialetto, appenderle a diverse altezze su strutture di rami a volta, in alternanza a cristalli di antichi lampadari, e  si avrà la sensazione di assistere a una danza di mille lucciole.

Lanterns

Fiorirà un giardini

Divertenti e decisamente economiche sono le lanterne di carta ignifuga con motivi decorativi a intarsio. L’effetto scenografico sarà garantito.

Outdoor lighting

Comunque la cosa più importante è valutare l’atmosfera che intendiamo ricreare e lasciarsi ispirare dal nostro estro creativo perché anche un’idea bizzarra, come quella di utilizzare materiale di riciclo (contenitori in vetro o lattine di metallo) può rivelarsi vincente. Alla prossima!

Outdoor lighting

Outdoor lighting

 

 

 

 

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Arredare un giardino in stile cottage

 

Ritengo che lo scopo migliore di un giardino sia quello di deliziare e di rinfrescare la mente, di calmare, ingentilire e confortare il cuore in uno spirito di ammirazione e gratitudine.

               Gertrude Jekyll

Vorrei un giardino all’inglese, o meglio un Cottage Garden, per dirlo con il termine appropriato. Avete capito cosa intendo? Sì, proprio  quei giardini che si vedono nelle Cotswolds o in Cornovaglia e di cui è impossibile non innamorarsi perdutamente. Quante volte avrò visto quei film di Rosamunde Pilcher, dannatamente leziosi ma ambientati in villaggi e giardini in stile Cottage, così perfetti da sembrare irreali? Non mi vergogno ad ammetterlo, un’infinità di volte.

Giardino stile cottage

Mi ritrovo sempre incantata di fronte allo schermo mentre scorrono immagini di bordure fiorite allegramente colorate e dall’aria un po’ arruffata, morbide cascate di rose rampicanti, bulbi che spuntano generosi dal terreno al primo tepore primaverile, erbacee annuali e perenni dai profumi intensi.

Giardino stile cottage

Per non dimenticare gli alberi da frutto, verdura e erbe aromatiche perché ogni Cottage Garden che si rispetti gioca su una combinazione armonica, apparentemente spontanea ma in realtà sapientemente orchestrata, di piante ornamentali e piante commestibili. Nessuno spazio deve essere sprecato secondo la tradizione di un giardino informale di questo tipo.

Giardino all'inglese

Oltre alle piante, come si possono arredare gli spazi del giardino? Parlando d’arredo, i materiali d’elezione sono il legno e il ferro battuto. Panchine, sedie e tavolini sono elementi indispensabili.

arredo rustico giardino

Per ricreare un’allure nostalgica e vissuta si prediligono colori sbiaditi, gli oggetti spesso portano con sé la patina del tempo perché è proprio quella che meglio definisce il valore delle cose.
arredo giardino stile vintage

Solitamente non mancano piccoli elementi decorativi come abbeveratoi, fontanelle e casette per gli animali. Vengono spesso utilizzati anche elementi decorativi dallo stile rustico come archi di rami intrecciati per definire le stanze del giardino o sostegni a capanna di salice per sostenere le rampicanti.

Salice intrecciato

I sentieri in mattone, sedute in pietra o ciottoli con bordi fatti con materiale di recupero, come ad esempio vecchie tegole, sono molto utili per costruire in questo stile. Se c’è abbastanza spazio, può esserci anche un laghetto o una vasca d’acqua. Tirando le somme, ecco quali sono i requisiti essenziali per ricreare l’aspetto pittoresco di un Cottage Garden. Alla prossima!

Fiori simbolo giardino stile inglese

Alcuni dei fiori simbolo del giardino in puro stile cottage. In senso orario: 1. Pisello odoroso, 2. Digitale (Digitalis purpurea), 3. Nigella damascena 4. Achillea millefolium 5. Echinacea purpurea, 6. Alcea rRosea, detta comunemente malvone 7. Rudbeckia maxima, 8. Lillà.

Indirizzi utili:

Arredi vintage per il giardino

www.allorigine.it;

www.chehoma.com.

Complementi d’arredo in salice intrecciato

www.salicintrecciati.it.

 

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Scatole floreali: la nuova tendenza del floral design

Hai un invito a cena? Devi festeggiare una ricorrenza importante oppure vuoi sorprendere la persona che ami con un’idea semplice ma affascinante che arrivi dritta al cuore? Non ti preoccupare. Oggi tutto è possibile, soprattutto se si abita a Milano. Qui il dinamismo creativo si alimenta ogni giorno e tutto ciò che è nuovo attira subito l’attenzione. Da questa città è nato pochi mesi fa il progetto di due negozi online, One Million Roses e Ophelia Milano. Due atelier creativi che confezionano raffinate decorazioni di fiori freschi in eleganti box. Scatole floreali di forte impatto scenografico per un regalo difficile da dimenticare. Allora conosciamoli più da vicino.

Ophelia Milano

Atelier 100% online che realizza composizioni floreali in cappelliere di carta impermeabilizzata. Ogni creazione può essere personalizzabile, dalla tipologia di fiore scelto al colore e alla dimensione della scatola. Le composizioni possono essere ordinate con un semplice click e saranno direttamente consegnate a casa entro 24-48 ore, possibilmente anche in bicicletta, perché il rispetto della natura è una prerogativa assoluta. Attualmente questo servizio è attivo a Milano, Roma e Siracusa ma l’obiettivo futuro è quello di poter coprire tutte le città d’Italia. Chi riceve in dono la scatola di fiori, non dovrà fare altro che aggiungere un pò d’acqua nell’apposita carta che li contiene. Successivamente i contenitori potranno essere riutilizzati come  portavasi o come  portaoggetti.

Fiori in cappelliere

One Million Roses

Primo negozio virtuale in Italia che offre magnifici bouquet di rose in una palette di 12 colori (con una Luxury Collection di rose blu, Tiffany, nere e oro dipinte a mano) in lussuosi box. Il marchio distintivo sta proprio nel packaging originale. Una confezione, che ricorda un po’ una cappelliera, in cartone pesante, disponibile in tre colori e diverse misure.

scatole floreali

Ogni composizione floreale può essere personalizzabile per le occasioni speciali, magari inserendo gli anni che il/la festeggiata compie oppure le iniziali dei nomi degli sposi.

Scatole floreali

Scatole floreali

Sul sito di One Million Roses sono disponibili tutti i consigli per mantenere il più a lungo possibile inalterata la freschezza dei fiori. Gli ordini si effettuano esclusivamente online e per il momento il servizio è attivo solo a Milano e dintorni. Nel catalogo delle proposte ci sono anche le rose stabilizzate, che fanno parte della Endless Collection. Di che cosa si tratta esattamente? Sono rose che conservano intatta la loro bellezza per più di un anno, grazie a un processo di crescita stabilizzato nel quale i fluidi naturali della rosa vengono sostituiti da una soluzione di glicerina, acqua e coloranti. Così la rosa mantiene la sua morbidezza, il suo colore vivace e la sua consistenza serica per lungo tempo.

Facendo un giro su Pinterest alla ricerca di spunti creativi c’è davvero un’infinità di immagini di scatole floreali. Anche Jane Packer, floral designer inglese di fama mondiale, grande visionaria o meglio influencer, per usare un termine oggi tanto di moda, è stata una tra le prime a proporre fiori all’interno di contenitori insoliti come cesti di vimini.

Jane Packer

Come a voler sottolineare il concetto che, ovunque si dispongano o si presentino, i fiori sono sempre creazioni divine. Proprio come diceva  Christian Dior. Alla prossima!

Packaging scatole floreali

Collage foto:

www.illony.com

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L’orto in cassetta: la stagione delle insalate è cominciata

L’arrivo della bella stagione, il risveglio della natura e la magia dello sbocciare dei fiori sono un invitante richiamo a trascorrere alcune ore della giornata all’aria aperta, magari coltivando anche l’orto per avere sempre a disposizione prodotti freschi.

Con la primavera la nostra tavola si tinge di mille colori e profumi. Tante verdure e un tripudio di frutta per riscoprire piatti semplici e naturali. Per non dimenticare l’odore inconfondibile delle erbe aromatiche.

Il 2017 ha fatto il suo esordio proclamando il Pantone Greenery come nuance dell’anno e promuovendo così la filosofia degli amanti del vivere secondo natura. Quindi quest’anno tutto sarà all’insegna del green.

E qual è la verdura che meglio racchiude in sé tutte le sfumature del verde? L’insalata, ovviamente. Di tipi di insalata ne esistono diversi. C’è davvero l’imbarazzo della scelta. Per il mio orticello perché di questo si tratta in realtà, essendo composto esclusivamente da due cassette di legno con griglia (51×75 h16) acquistate alcuni anni fa da Fiorirà un giardino, ho piantato l’insalata gentile, o gentilina, e la lattuga foglia di quercia.

Orto in cassetta

Ricordiamoci che non bisogna essere grandi esperti o avere chissà quanto spazio per coltivare l’orto. Parola di Simonetta Chiarugi e Camilla Zanarotti nel loro libro Più orto che giardino. Come coltivare verdure felici e fiori gentili, una guida preziosa con tanti suggerimenti pratici che sottende come il giardino possa avere una doppia valenza, di bellezza e utilità. Impagabile, poi, la soddisfazione quando arriva il momento della raccolta. Gli ortaggi e la frutta dell’orto avranno tutto un altro sapore perché privi di conservanti e coltivati senza additivi chimici.

Orto in cassetta

Orto in cassetta

Poi non ci resterà che gustarli a tavola, magari servendoli, anziché nei soliti piatti, in barattoli di vetro, quelli della conserva della nonna per intenderci. Creare una millefoglie di diverse insalatine da taglio, alternarle con altri ortaggi a piacere e magari qualche fiore edule. Infine condire con un filo d’olio, aceto e un pizzico di sale. Una soluzione semplice, divertente e molto in voga di questi tempi. Alla prossima!

Mason jar

The use of Mason jar for salad

Le ultime due immagini sono tratte da Pinterest.

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Il libro del mese: Al giardino ancora non l’ho detto

Al giardino ancora non l’ho detto –
non ce la farei.

Emily Dickinson

Ogni giorno si rafforza in me sempre più l’idea che la scrittura e la lettura siano in egual misura due passioni che rigenerano. Possono esercitare un potere terapeutico, essere una valvola di sfogo, l’espediente perfetto per rivelare anche una verità dai contorni spietati. Il libro del mese Al giardino ancora non l’ho detto, chiaro rimando ai versi di una bellissima poesia di Emily Dickinson, ha proprio questo intento.

Ultimo romanzo Pia Pera

Una sorta di semplice diario, scritto, seguendo il ritmo melodico delle stagioni, da Pia Pera. La scrittrice apprendista di felicità, come lei stessa amava definirsi. Parlo al passato perché purtroppo Pia non c’è più. È scomparsa pochi mesi fa dopo una lunga battaglia contro la Sla. Il suo romanzo è stato il suo ultimo regalo alla vita, una confessione intima e pacata, paradossalmente anche piena di speranza. Senza falsa retorica uno tra i libri più toccanti e coinvolgenti che ho letto durante la scorsa estate. Con l’eleganza della sua scrittura e una maestria stilistica rara Pia Pera ha avuto la capacità di far scaturire dalla sue parole un’immagine commovente e dannatamente autentica di sé, a cui la malattia non ha lasciato campo alla speranza, ma che comunque non ha potuto opacizzare il legame profondo e indissolubile con il proprio giardino (“È semplicemente un posto dove mi sento felice”). Da questo rapporto quasi totalizzante, di mistica fratellanza con il giardino (“faccio finalmente parte del giardino, di quel mondo fluttuante di trasformazioni continue”), che via via la malattia ha reso sempre più difficile per lei da curare, la scrittrice ha trovato anche il coraggio di manifestare le sue ultime riflessioni poetiche sulla vita (“questa vita è l’unica che abbiamo. E insorge il rammarico di privarsi dell’unica finestra sul mondo, non importa quanto ridotta a pertugio, a buco della serratura”), sulla libertà e sulla lucida consapevolezza di una morte quasi imminente. Il testamento spirituale di una grande scrittrice e giardiniera che, sono certa, sarà ricordata con immensa gratitudine e ammirazione. Adesso mentre io sono qui a tesserne le lodi perché le merita davvero, me la immagino già intenta a coltivare il giardino del paradiso. Buona lettura e alla prossima!

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L’estate trascorsa rivive nei ricordi che lascia

L’estate sta finendo. Le vacanze sono giunte ai titoli di coda e il vero inizio dell’anno lavorativo sta facendo il suo trionfale ingresso. Da qualche giorno la scuola ha reclamato i suoi studenti, gli stabilimenti balneari si stanno preparando alla chiusura e manca davvero poco alla stagione autunnale. Questo momento lo considero un periodo di passaggio, di lenta transizione dall’estate verso i mesi freddi che ci attendono, ricchi di impegni, scadenze e altre mille commissioni. Ecco perché è importante scovare uno stratagemma per dedicare ancora del tempo allo stare in compagnia, godendo dell’aria settembrina, magari per un aperitivo in riva al mare o per una colazione in campagna. Curiosando tra le pile di riviste, ammassate in quantità industriale nel mio studio, e sui siti di brand iconici come Mackenzie-Childs, Virginia Ceramiche e Fiorirà un Giardino, ho individuato interessanti spunti per arredare la tavola. Che sia in terrazza, in giardino,  sotto un porticato o un gazebo rivestito di profumate piante rampicanti. Non è tanto importante “dove” ma soprattutto “come”. Secondo lo stile della Corte Fiorita Blog l’effetto deve essere sempre molto naturale e armonioso per una mise en place che sia preludio di un momento conviviale indimenticabile. Alla prossima!

Tableware with Butterflies

Una pennellata di colori e dettagli preziosi in cui nobili farfalle

con ali leggiadre, spruzzate di mille colori cangianti,

danzano libere tra piatti e bicchieri.

(Mackenzie-Childs)

Linea Ninfa Limited Edition

Tazze e alzate di un bianco candido, ornate con ninfee e libellule,

per un Afternoon Tea tra amiche dall’atmosfera poetica.

(Linea Ninfa, Virginia Ceramiche)

Fiorirà un Giardino Tavola

Piatti in grès, porcellana e terracotta dalle tonalità neutre

per una tavola dall’eleganza appena sussurrata

sotto un originale gazebo di rami.

(Fiorirà un Giardino)

Indirizzi Utili

www.mackenzie-childs.com

www.virginiacasa.it

www.fioriraungiardino.com

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Da Orticola al Chelsea Flower Show

Come degna conclusione del mio tour floreale di Maggio mi sembrava di commettere un errore imperdonabile non menzionare, anche se questa volta non ho potuto parteciparvi come appassionata visitatrice, due tra gli eventi più importanti e attesi tra tutti i Flower e Green Addicted. Orticola, la fiera botanica più glamour d’Italia svoltasi come da tradizione ai Giardini Indro Montanelli a Milano il 6,7 e 8 Maggio 2016, e il Chelsea Flower Show di Londra, la mostra di respiro decisamente più internazionale che accoglie i migliori talenti creativi nel campo dell’architettura di giardini e dell’orticoltura. È tuttora in corso, aperta al pubblico da ieri fino al 28 Maggio.

Orticola 2016

Chelsea Flower Show Logo

Però, come ogni anno il Press Day, il giorno d’anteprima, è la prova del nove a tutti gli effetti perché impreziosito da una presenza regale, la sempre arzilla seppur novantenne Sua Maestà Regina Elisabetta con il suo immancabile cappellino e bouquet in omaggio tra le mani. La novità più sorprendente di questa nuova edizione è stata la visita anche dei volti più giovani della corona, il Principe William e la sua inseparabile consorte, ammirata da tutti con quel tailleur verde prato, semplice e lineare ma perfetto per esaltare la sua bellezza fiabesca.

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Al di là delle preziosità botaniche e dei sorprendenti scenari paesaggistici presentati e meritevolmente premiati, i due eventi si rivelano essere un punto di ritrovo mondano ambitissimo. Il motto è esserci per farsi ammirare, scattarsi un selfie (simbolo d’onnipresenza dei tempi moderni) e sfoggiare look stravaganti e copricapi sconcertanti da proporre solo in queste rare occasioni (altrimenti si può correre il rischio di essere sottoposti a un immediato T.S.O.). Ormai l’ansia di apparire è dilagante. Sembra che non ci sia più vita senza i social network. Dal mio modestissimo scranno vorrei lanciare una piccola riflessione che recita così: “Ogni tanto non sarebbe meglio tralasciare il superfluo e ricercare l’essenziale”. Che ne dite? Alla prossima!

Orticola 2016

Un patchwork divertente su Instagram, #FacesofOrticola2016, a cura del fotografo Stefano Guindani e dei suoi più stretti collaboratori.

Chelsea Flower Show

Un collage di immagini da wvww.telegraph.co.uk.

 

P.S.

Leggendo un articolo molto divertente che forniva un ABCdiario di Orticola, sono rimasta sorpresa nello scoprire che il cane bassotto a guinzaglio fosse il must di quest’anno per essere ammesse a pieno titolo nel club delle frequentatrici di Orticola. Allora io e Pepita avremmo ricevuto l’esclusivo pass. Credo sinceramente solo per il tempo di varcare l’ingresso. Poi si sarebbero accorti dell’errore madornale appena commesso. Pepita non sopporta le regole del galateo a cui sono sottoposte le cagnoline meneghine, tutte pizzi e merletti. Poi, quando fiuta quell’urticante profumo di snob nell’aria, sfodera i suoi dentini aguzzi in un famelico sorriso. Non sopporta la fatua apparenza, preferisce la sostanza. Ha una sincerità genuina! In questo assomiglia alla padrona.