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Harborea 2017: quando Livorno si veste con i fiori

Domenica 15 Ottobre, 2017. Livorno, parco storico di Villa Mimbelli. Raggi rossastri di sole tingono il cielo all’ora del tramonto. I maestosi cancelli di ferro si chiudono dietro gli ultimi visitatori. La settima edizione di Harborea, la festa delle piante e dei giardini d’oltremare, si è appena conclusa. Gli espositori iniziano a smontare gli stand per caricare la loro merce sui camion. Il viaggio di ritorno li attende. Qualcuno si dimentica di rimuovere lo striscione all’ingresso. Forse è segno che se ne avverte già la nostalgia.

Harborea 2017

Harborea 2017

D’altronde Harborea è diventato quasi un appuntamento liturgico nel calendario della città. Anch’io non sono mai voluta mancare, presentandomi sia come espositrice che come socia volontaria del Garden Club di Livorno, il principale fautore dell’iniziativa. Per quel che mi è stato possibile, quest’anno ho voluto dare il mio contribuito all’interno della macchina organizzativa, a dire il vero già super collaudata ma sempre pronta a migliorarsi.

Nonostante ciò un giro da semplice visitatrice me lo sono voluto concedere, avventurandomi in un piacevole percorso di emozioni floreali tra rarità botaniche, erbe e spezie. Oltre a piante insolite e consulenze negli spazi espositivi ho potuto scoprire prodotti enogastronomici, dalle farine di grani antichi, alle diverse varietà di riso, dalla liquirizia al cioccolato, dai liquori biologici alle confetture di frutta.

Ho ricevuto spunti e suggestioni per arredare il giardino, dalle magnifiche ceramiche di Caltagirone alle casette in legno per gli uccellini e gli insetti, dai cesti in vimini ai divertenti fiorellini per decorare le nostre piante in vaso, creare originali bouquet floreali oppure personalizzare bomboniere.

Harborea 2017

Harborea 2017

Ho ammirato magnifici lavori in tessuto di due creative dal fervido talento e raffinati complementi d’arredo.

Harborea 2017

Harborea 2017

Sono rimasta incantata di fronte a un giardino d’inverno, realizzato con materiale di recupero che ne ha esaltato il fascino vintage e arredato con preziosi pezzi d’antiquariato.

Harborea 2017

Harborea 2017

Harborea 2017

Sostando allo stand del Garden Club, ho osservato con piacere come donne di ogni età, dalla ragazzina alla madre di famiglia, seguivano le lezioni di decorazione floreale in programma.

Harborea 2017

Harborea 2017

Harborea 2017

Tanti visitatori hanno assistito a interessanti conversazioni al Caffè letterario, in cui si sono alternati scrittori e professionisti del verde. Nel frattempo signore agghindate a festa svolazzavano da uno stand all’altro, cinguettando tra loro. Collezionisti si mischiavano a semplici appassionati, giovani a famiglie con bambini. Insomma mai come quest’anno si è respirato un’atmosfera di profonda armonia e un commovente senso d’appartenenza. A distanza di un mese da uno degli eventi più drammatici nella storia della città, Livorno non si è lasciata andare ma dal fango ha cercato e sta cercando di rinascere proprio come fa un fiore di loto che sboccia e affonda le sue radici negli stagni melmosi ma il suo splendore resta intatto. Alla prossima!

Harborea 2017

 

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Arredare un giardino in stile cottage

 

Ritengo che lo scopo migliore di un giardino sia quello di deliziare e di rinfrescare la mente, di calmare, ingentilire e confortare il cuore in uno spirito di ammirazione e gratitudine.

               Gertrude Jekyll

Vorrei un giardino all’inglese, o meglio un Cottage Garden, per dirlo con il termine appropriato. Avete capito cosa intendo? Sì, proprio  quei giardini che si vedono nelle Cotswolds o in Cornovaglia e di cui è impossibile non innamorarsi perdutamente. Quante volte avrò visto quei film di Rosamunde Pilcher, dannatamente leziosi ma ambientati in villaggi e giardini in stile Cottage, così perfetti da sembrare irreali? Non mi vergogno ad ammetterlo, un’infinità di volte.

Giardino stile cottage

Mi ritrovo sempre incantata di fronte allo schermo mentre scorrono immagini di bordure fiorite allegramente colorate e dall’aria un po’ arruffata, morbide cascate di rose rampicanti, bulbi che spuntano generosi dal terreno al primo tepore primaverile, erbacee annuali e perenni dai profumi intensi.

Giardino stile cottage

Per non dimenticare gli alberi da frutto, verdura e erbe aromatiche perché ogni Cottage Garden che si rispetti gioca su una combinazione armonica, apparentemente spontanea ma in realtà sapientemente orchestrata, di piante ornamentali e piante commestibili. Nessuno spazio deve essere sprecato secondo la tradizione di un giardino informale di questo tipo.

Giardino all'inglese

Oltre alle piante, come si possono arredare gli spazi del giardino? Parlando d’arredo, i materiali d’elezione sono il legno e il ferro battuto. Panchine, sedie e tavolini sono elementi indispensabili.

arredo rustico giardino

Per ricreare un’allure nostalgica e vissuta si prediligono colori sbiaditi, gli oggetti spesso portano con sé la patina del tempo perché è proprio quella che meglio definisce il valore delle cose.
arredo giardino stile vintage

Solitamente non mancano piccoli elementi decorativi come abbeveratoi, fontanelle e casette per gli animali. Vengono spesso utilizzati anche elementi decorativi dallo stile rustico come archi di rami intrecciati per definire le stanze del giardino o sostegni a capanna di salice per sostenere le rampicanti.

Salice intrecciato

I sentieri in mattone, sedute in pietra o ciottoli con bordi fatti con materiale di recupero, come ad esempio vecchie tegole, sono molto utili per costruire in questo stile. Se c’è abbastanza spazio, può esserci anche un laghetto o una vasca d’acqua. Tirando le somme, ecco quali sono i requisiti essenziali per ricreare l’aspetto pittoresco di un Cottage Garden. Alla prossima!

Fiori simbolo giardino stile inglese

Alcuni dei fiori simbolo del giardino in puro stile cottage. In senso orario: 1. Pisello odoroso, 2. Digitale (Digitalis purpurea), 3. Nigella damascena 4. Achillea millefolium 5. Echinacea purpurea, 6. Alcea rRosea, detta comunemente malvone 7. Rudbeckia maxima, 8. Lillà.

Indirizzi utili:

Arredi vintage per il giardino

www.allorigine.it;

www.chehoma.com.

Complementi d’arredo in salice intrecciato

www.salicintrecciati.it.

 

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Scatole floreali: la nuova tendenza del floral design

Hai un invito a cena? Devi festeggiare una ricorrenza importante oppure vuoi sorprendere la persona che ami con un’idea semplice ma affascinante che arrivi dritta al cuore? Non ti preoccupare. Oggi tutto è possibile, soprattutto se si abita a Milano. Qui il dinamismo creativo si alimenta ogni giorno e tutto ciò che è nuovo attira subito l’attenzione. Da questa città è nato pochi mesi fa il progetto di due negozi online, One Million Roses e Ophelia Milano. Due atelier creativi che confezionano raffinate decorazioni di fiori freschi in eleganti box. Scatole floreali di forte impatto scenografico per un regalo difficile da dimenticare. Allora conosciamoli più da vicino.

Ophelia Milano

Atelier 100% online che realizza composizioni floreali in cappelliere di carta impermeabilizzata. Ogni creazione può essere personalizzabile, dalla tipologia di fiore scelto al colore e alla dimensione della scatola. Le composizioni possono essere ordinate con un semplice click e saranno direttamente consegnate a casa entro 24-48 ore, possibilmente anche in bicicletta, perché il rispetto della natura è una prerogativa assoluta. Attualmente questo servizio è attivo a Milano, Roma e Siracusa ma l’obiettivo futuro è quello di poter coprire tutte le città d’Italia. Chi riceve in dono la scatola di fiori, non dovrà fare altro che aggiungere un pò d’acqua nell’apposita carta che li contiene. Successivamente i contenitori potranno essere riutilizzati come  portavasi o come  portaoggetti.

Fiori in cappelliere

One Million Roses

Primo negozio virtuale in Italia che offre magnifici bouquet di rose in una palette di 12 colori (con una Luxury Collection di rose blu, Tiffany, nere e oro dipinte a mano) in lussuosi box. Il marchio distintivo sta proprio nel packaging originale. Una confezione, che ricorda un po’ una cappelliera, in cartone pesante, disponibile in tre colori e diverse misure.

scatole floreali

Ogni composizione floreale può essere personalizzabile per le occasioni speciali, magari inserendo gli anni che il/la festeggiata compie oppure le iniziali dei nomi degli sposi.

Scatole floreali

Scatole floreali

Sul sito di One Million Roses sono disponibili tutti i consigli per mantenere il più a lungo possibile inalterata la freschezza dei fiori. Gli ordini si effettuano esclusivamente online e per il momento il servizio è attivo solo a Milano e dintorni. Nel catalogo delle proposte ci sono anche le rose stabilizzate, che fanno parte della Endless Collection. Di che cosa si tratta esattamente? Sono rose che conservano intatta la loro bellezza per più di un anno, grazie a un processo di crescita stabilizzato nel quale i fluidi naturali della rosa vengono sostituiti da una soluzione di glicerina, acqua e coloranti. Così la rosa mantiene la sua morbidezza, il suo colore vivace e la sua consistenza serica per lungo tempo.

Facendo un giro su Pinterest alla ricerca di spunti creativi c’è davvero un’infinità di immagini di scatole floreali. Anche Jane Packer, floral designer inglese di fama mondiale, grande visionaria o meglio influencer, per usare un termine oggi tanto di moda, è stata una tra le prime a proporre fiori all’interno di contenitori insoliti come cesti di vimini.

Jane Packer

Come a voler sottolineare il concetto che, ovunque si dispongano o si presentino, i fiori sono sempre creazioni divine. Proprio come diceva  Christian Dior. Alla prossima!

Packaging scatole floreali

Collage foto:

www.illony.com

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Le aromatiche: basilico in pentola

Cucinare con le erbe fresche è uno dei piaceri che la bella stagione porta con sé. La stagione delle erbe inizia con la primavera e vede nascere via via nuove specie fino all’arrivo dell’estate. La natura diventa sempre più generosa di doni mentre il profumo delle aromatiche e dei fiori si avverte già in lontananza. Oltre a conferire alla pietanza un aroma particolare, le erbe contengono importanti sostanze nutritive, come minerali, vitamine e microelementi. Possono essere anche coltivate da sole come elemento ornamentale con altre piante in una bordura o nelle file di un orto. Le piante aromatiche sono molto facili da coltivare, per mantenersi in buona salute richiedono uno spazio asciutto e ben soleggiato. Non tutti hanno la fortuna di avere un orto; anche un vaso sul balcone o sulla finestra possono bastare per contenere le nostre aromatiche. In passato avevo già parlato del mio orto profumato (vedi qui), allestito su un vecchio tavolo da cucito Singer, e ogni anno mi piace arricchirlo con nuovi aromi. Questa volta ho iniziato con uno tra i più classici, il basilico (Ocimum basilicum). È praticamente impossibile stilare un elenco delle ricette che richiedono l’impiego del basilico. Si parte dal pesto alla genovese e si continua con sughi e salse, verdure e pesce. Le varietà di basilico sono circa 160, la maggior parte è annuale ma ne esistono anche alcune perenni.

Erbe aromatiche

Io ho acquistato:

Basilico Genovese

Aroma unico e insostituibile, in grado di esaltare il gusto di tutti i piatti mediterranei. Annuale semi-resistente con foglie ovali.

Basilico Blu Spires 

Colore unico e ottimo sapore. Le graziose spighe di fiori blu rendono la pianta molto attraente. Le foglie profumate di anice e i fiori ben definiti sono un’interessante alternativa al basilico italiano tradizionale.

Basilico Rosso

Proprietà antiossidanti eccellenti. Varietà con pianta di taglia media con foglia a margine seghettato, piatta, di colore rosso intenso. Fiore con calice di colore viola e petali rosa intenso.

Basilico Greco Aristotele

Basilico a foglia piccola con un portamento molto ordinato, compatto e arrotondato. Di buon sapore, è l’ideale per la conservazione in vaso sul balcone o in giardino. Steli forti, fioritura tardiva e buona tolleranza al maltempo. In patria non si usa in ambito culinario in quanto è considerato un portafortuna. In tanti lo utilizzano, quindi, come pianta puramente ornamentale.

Tutte le aromatiche della mia collezione ho deciso di piantarle in vasi di terracotta, dotati di fori per il drenaggio, ma per il momento ho riunito le tre tipologie di basilico in un contenitore insolito, per averle sempre a portata di mano vicino alla cucina. Una vecchia pentola di alluminio, scovata casualmente in qualche cantina e riutilizzata come riserva di aromi e sapori naturali. Uno dei tanti oggetti che nel tempo si dimenticano ma  che quando tornano alla luce, possono tornarci utili ed essere anche un’aggiunta originale al nostro giardino o al nostro balcone. Voi che ne dite? Alla prossima!

Erbe aromatiche

Erbe aromatiche

Indirizzi Utili

Dove acquistare le erbe aromatiche online e ricevere consigli pratici.

www.geelfloricultura.it

www.venditapiccolifrutti.it

www.ecopiante.it

www.ortomio.it

www.lortofruttifero.it

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Christmas 2016: Ispirazioni e Tendenze (Parte 2)

In questo periodo dell’anno la bellezza della natura bussa alla mia porta e io sono lieta di accoglierla in tutto il suo trionfale splendore. Mi mostra orgogliosa i suoi doni. Bacche, muschio, rami e pigne a volontà che, con i loro caldi e avvolgenti colori autunnali, ravvivano gli spazi domestici. Questi elementi naturali, perfetti comprimari dei fiori nelle decorazioni, aggiungono una nota di grande fascino perché non ci dobbiamo mai dimenticare che, proprio da una semplice passeggiata nel bosco, è possibile trarre gli spunti e le suggestioni più strabilianti.

bacche rosse

aboutgarden.it

Creazioni artistiche  naturali, composte da rami intrecciati di nocciolo contorto e cinorrodi di rose. La ghirlanda è stata ideata da Simonetta Chiarugi, penna eccellente del blog aboutgarden.

Le bacche ornamentali

Bacche rosse
Sono perle di colore nelle composizioni autunnali, affascinanti nelle loro forme sferiche, allungate e a grappolo. Nuance succose tra il rosso ciliegia e l’arancione scuro. Ne esistono tantissime varietà. Sono una delle espressioni più variopinte e divertenti della natura. Ecco un elenco di quelle più apprezzate dai floral designer (disponibili spesso sul mercato come fiore reciso):

  • Berberis dictyophylla;
  • Cinorrodi di rosa canina;
  • Cotoneaster (franchetii, horizontalis, conspicuus “Decorus”);
  • Malus (Red Sentinel e Professor Sprenger);
  • Hypericum (“Elite Espanola”, “Chocolate Attraction”, “Miracle Attraction”, “Magical Beauty”, “Magical Red Star”, “Elstead”);
  • Euonymus latifolius;
  • Pyracantha (“Golden Charmer”, “Mohave”, “Orange Glow”);
  • Sorbus (decora e commixta);
  • Nandina domestica;
  • Agrifoglio o Ilex acquifolium;
  • Biancospino o Crataegus;
  • Aronia melanocarpa “Morton”.

 

Bacche rosse

 

Il muschio

È una specie di velluto vegetale che si presta perfettamente a rivestire vasi o ricoprire sfere e ghirlande di oasis. Il muschio è il principe del sottobosco e sta diventato di gran moda anche nelle composizioni floreali.

Lichene naturale stabilizzato

Sfere di oasis ricoperte con morbido lichene nordico stabilizzato, nelle colorazioni bianco-grigio e verde lime, foglie di alloro, leccio, pioppo bianco ed elaeagnus angustifolia.

Grazie alle sue sfumature cromatiche il muschio è capace di creare un’atmosfera evergreen agli ambienti, una tinta oggi più che mai in gran spolvero, poiché il verde, o meglio il Greenery, è stato eletto dal Pantone Color Institute, accreditata istituzione statunitense, colore dell’anno 2017. Una palette cromatica giovane, luminosa, carica di vita e con un forte richiamo alla natura che rinasce a ogni primavera. Quindi, come posso concludere uno degli ultimi post del 2016 se non con l’augurio a tutti i follower che il prossimo anno sia un anno di frizzante entusiasmo, brillante rinascita e stimolante riscoperta. Alla prossima!

Mossmania

Mossmania

 

 

 

 

 

 

 

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Va’ dove ti porta la creatività: il personaggio del mese

Il personaggio del mese è Cristina Colli, un’artista e fotografa di still life che ho avuto il piacere di conoscere attraverso le pagine di BLOSSOM ZINE, la prima rivista digitale in Italia dedicata al mondo green in tutte le sue sfumature. Mente operativa di questo entusiasmante progetto è la garden designer e blogger Dana Frigerio. Un magazine talmente ricco di contenuti interessanti che non mi sono persa neanche un numero su Issuu.

Blossom Zine Cover Gallery

Issuu on the App Store

È possibile scaricare l’applicazione direttamente dall’App Store.

Un plauso assolutamente meritato al direttore editoriale, Dana per l’appunto, e a tutti i suoi fedeli collaboratori. Sfogliando la pubblicazione estiva (n. 13 Summer 2016) sono rimasta affascinata dalle splendide immagini floreali che corredavano una breve ma esaustiva intervista alla fotografa che le aveva scattate. Lì si è palesato per la prima volta il nome di Cristina Colli. Incuriosita dall’articolo sono corsa a visitare il suo sito e i miei occhi sono stati piacevolmente deliziati da un carosello spettacolare di petali, colori e raffinate tessiture. Immagini così nitide e luminose da sembrare trasparenti, quasi emozionanti nella loro delicatezza.

CristinaColliStillLifePhotographer

CristinaColliStillLifePhotographer

CristinaColliStillLifePhotographer

Con mia grande sorpresa, inattesa e per questo forse ancora più gradita, ho scoperto che Cristina si dedica con passione e fervido impegno anche all’insegnamento del Visual Storytelling, ovvero come raccontare la propria storia attraverso le immagini. Un corso online (solo in inglese) a cui mi sono iscritta senza la minima esitazione. Nelle quattordici lezioni Cristina ha ripetuto instancabile un concetto semplice ma talvolta difficile da applicare: “Create your story, find your voice”. Ha fornito dimostrazioni pratiche e utilissimi suggerimenti su come imparare a creare la propria moodboard personale, che io definirei un collage di  immagini che rappresentino  la vita, le passioni, tutti quegli oggetti e luoghi del cuore di ciascuno.

Un corso davvero entusiasmante che mi ha fatto recuperare un’usanza che avevo da bambina. Collezionare immagini che siano fotografie o ritagli di riviste ma che abbiano un valore per la tua storia, stimolino un’emozione. Il lavoro sarà ancora lungo ma alla fine riuscirò anche io a creare le mie moodboard. Ringrazio infinitamente Cristina per avermi fatto percorrere questa nuova strada della creatività.

Ecco le sue risposte in merito a questo tema.

Che ruolo ha la creatività nella tua vita?

La creatività è sempre stata molto importante nella mia vita, è il modo di esprimere me stessa e la mia visione del mondo. È insita in me e fortunatamente non mi abbandona mai. Infatti ogni giorno creo, invento qualcosa o posto una foto sul mio social preferito, Instagram, per condividere con i follower le mie passioni. La creatività è ciò che mi fa sentire viva, senza mi intristisco.

CristinaColliStillLifePhotographer

Dove riesci a esprimerla meglio e perché?

La esprimo meglio con i fiori e la fotografia. I fiori sono sempre stati una mia passione, la loro bellezza così fugace mi affascina e mi riempie di gioia. La fotografia mi permette di giocare con la luce e di immortalare quella bellezza per sempre. Attraverso le mie storie floreali cerco di cogliere e raccontare la poesia delle cose semplici. Perché soprattutto queste possono regalare magiche emozioni. Non è sempre necessario cercare qualcosa di straordinario.

CristinaColliStillLifePhotographer

Per essere creativi bisogna essere…?

Spudoratamente curiosi, desiderosi di esplorare e sperimentare senza dover necessariamente aspettarsi qualcosa ma per il solo piacere di creare. Bisogna cercare di preservare quel senso di disincanto e meraviglia di quando eravamo bambini. Inoltre una buona iniezione di coraggio non guasterebbe perché non é sempre facile mostrare quello che è dentro di noi.

cristinacolli_001

Per me la conoscenza virtuale di Cristina è stata una rivelazione. Consiglio vivamente di frequentare un suo corso. È un vulcano inesauribile di idee. Ha appena realizzato il calendario 2017 con le sue immagini più belle (non saprei quale scegliere!) che potete acquistare qui. Una magnifica idea regalo per il prossimo Natale. Alla prossima!

Indirizzi Utili

www.cristinacolli.com

e-mail cristina@cristinacolli.com

Instagram: @c_colli
Twitter: @cristinac0lli
Facebook: Cristina Colli Styling & Photography

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Va’ dove ti porta la creatività: il personaggio del mese

Il personaggio del mese è Laura Vedani, una giovane creatrice varesina di indubbio talento e fantasia sconfinata. Consegue il diploma in Fashion Design all’Istituto Marangoni di Milano e dopo alcuni anni di collaborazione con diverse aziende di abbigliamento e bijoux, nel 2007, agevolata dal suo forte spirito imprenditoriale, si presenta al mondo con un marchio tutto suo, Margot. Una collezione di bijoux realizzati sapientemente a mano, utilizzando fiori veri ed elementi botanici per un risultato finale di mirabile bellezza. Ogni fiore viene trattato artigianalmente con un particolare procedimento e con l’ausilio di una speciale resina che rende gli elementi vegetali impermeabili e resistenti, pur mantenendone inalterata la bellezza. Così quel senso ineluttabile di impermanenza, insito in tutta la natura, si trasforma in eterno fascino. Romantiche note poetiche, accompagnate da un tocco di raffinata ricercatezza, sembrano trasparire da ogni pezzo, unico e rigorosamente made in Italy. Orecchini, collane e bracciali fino alle leggere e delicate bolle di vetro, in cui i fiori vengono incastonati come pietre preziose e ammirati, grazie all’effetto lente, nelle loro tessiture e sfumature cromatiche.

Ecco cosa Laura Vedani ha risposto riguardo la creatività.

Che ruolo ha la creatività nella tua vita?

La creatività ha segnato il mio destino. Ne sono certa, fa parte del mio Dna. È l’ossigeno che mi consente di respirare. Non potrei vivere senza e a volte mi chiedo che lavoro avrei potuto fare se non l’artigiana della mia fantasia. Dare sfogo alla creatività è ciò che più mi appaga, sedersi al tavolo e dare vita a oggetti, che fino a un attimo prima non esistevano, è una sensazione stupenda. A volte ti metti al lavoro e le idee sgorgano come un fiume in piena, ovviamente poi, non tutte risultano vincenti e portano a un prototipo da inserire in collezione. Purtroppo il lavoro del creativo da questo punto di vista è limitato da tanti fattori: reperibilità dei materiali, costi e tempi di produzione.

Margot Laura Vedani

Bolle di vetro, collezione nata dalla collaborazione con gli artigiani vetrai di Murano. Fiori veri e pietre dure vengono intrappolati, immersi in un liquido, in ampolle di vetro.

Dove riesci a esprimerla meglio e perché?

Ho studiato Fashion Design all’Istituto Marangoni, ma ben presto mi sono accorta che il lavoro dello stilista ha un limite: all’interno di un’azienda sarà qualcun altro a dare vita fisicamente alle tue idee. Ho sentito la necessità di confrontarmi in prima persona con la realizzazione manuale dei prodotti, questo è il mio mondo.

Margot Laura Vedani

Collana fiore d’aglio.

Per essere creativi bisogna essere…?

Accumulatori seriali! Almeno per me funziona così. Quando un’idea mi balena in testa, ho bisogno di avere a disposizione ogni tipo di materiale o utensile. Ogni oggetto può essere utile a suo modo: una forma cilindrica da usare come sagoma, una scatoletta per creare uno stampo, un tappo di bottiglia per tenere in piedi un’ampolla. Ma la creatività può anche essere una gran seccatura perché spesso (ed è il mio caso) si accompagna a una insopportabile disorganizzazione mentale.

Margot Laura Vedani

Orecchini violette del pensiero.

La Corte Fiorita Blog ha apprezzato fin dal primo momento il mondo di Margot perché è l’esempio riuscito in cui, solo quando il talento e la passione si incontrano, nascono grandi idee. La sua creatrice ha avuto il coraggio, l’ingegno e l’inventiva di portare avanti il suo progetto, riuscendo alla fine a concretizzarlo. Tutto questo perché? Semplice, basta una parola: è una creativa e le creative nessuno le può fermare. Proprio per questo Laura ha anche aperto un negozio lo scorso agosto a Varese, in collaborazione con un’amica. Si chiama Botanic ed è stato concepito come un laboratorio di idee creative, dove Laura propone i suoi bijoux e quelli di altri designer, sempre partendo da un’idea di unicità e materiali qualitativamente elevati. I riconoscimenti che sta ricevendo, anche fuori dai confini nazionali, sono perciò più che meritati e destinati a crescere vertiginosamente. Grazie infinite a Laura per questa piacevolissima intervista. Alla prossima!

Margot Laura Vedani

Bangle con fiori veri.

Indirizzi Utili
FLAURA S.A.S. di Vedani Laura e C.
tel: +39 349 675 26 26
fax: +39 0332 46 36 93
www.la-margot.com
e-mail: lauved@hotmail.com
Skype: la-margot
Facebook: www.facebook.com/margotjewels
Instagram: @MARGOTJEWELS

Margot Laura Vedani

Botanic seleziona bijoux e accessori di ricerca realizzati da designer emergenti e brand affermati.
Via G. Ferrari, 5 – 21100 Varese
Lunedì: 15.00 – 19.30
Da Martedì a Sabato 10.00 – 19.30
https://www.instagram.com/botanic.shop/

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Va’ dove ti porta la creatività: il personaggio del mese

Il personaggio del mese è Annarita Vitali, una sorprendente creatrice di gioielli che predilige l’uso di materiali d’epoca. Legata alla Corte Fiorita Blog da un’amicizia virtuale, nata per caso, che ha, però, consentito di far scoprire il mondo onirico e fiabesco di Annarita, quale espressione di elegante raffinatezza. Il Made in Italy, la cura maniacale del dettaglio e l’eccellenza della materia prima sono i tre punti cardine che caratterizzano ogni singola creazione. Annarita è capace di infondere alle sue opere energia, femminilità ed emozioni. Una dote innata e assai preziosa riuscire a creare dei “bijoux con l’anima”. Lei ne è una maestra indiscussa grazie alla sapienza manifatturiera, che ha maturato nei tanti anni di esperienza lavorativa.

Ecco cosa Annarita Vitali ha risposto riguardo la creatività.

Che ruolo ha la creatività nella tua vita?

La creatività ha un legame inscindibile con la mia vita. Non potrei immaginare di vivere senza. È per me ossigeno, linfa vitale. È uno stile di vita che si ripercuote anche nella mia quotidianità, dal modo di vestire al tipo di trucco da utilizzare. La ricerco ovunque, traendo ispirazione da ambiti eterogenei come l’arte, la moda, l’architettura, il design. Ma anche le realtà più semplici possono essere per me uno spunto creativo.

Annarita Vitali Manufatti Artistici

Spille informali realizzate con resine e materiali acrilici (2007).

Dove riesci a esprimerla meglio e perché?

La mia massima espressione creativa si manifesta nel processo creativo. Quando creo il gioiello e i suoi elementi decorativi, valuto con attenzione diversi aspetti. Il gioiello può rivelarsi l’esempio mirabile di uno stato d’animo, perfetta metafora di una particolare condizione umana o semplice scenario di forme e colori. Il gioiello interpreta l’evolversi del tempo e delle relative tendenze.

Annarita Vitali Manufatti Artistici

Spille ciliegie realizzate con paste di vetro degli anni Cinquanta.

Per essere creativi bisogna essere…?

La creatività credo sia una componente innata. Nonostante ciò sono convinta che anche il contesto sociale, i rapporti interpersonali e gli accadimenti della vita possano svolgere un ruolo importante per stimolare, incoraggiare e rinvigorire il proprio estro creativo.

Annarita Vitali Manufatti artistici

Spilla Italia-campo di grano,

materiali vari, resine, perle, metallo d’epoca.

La Corte Fiorita Blog rivolge un grazie sincero ad Annarita Vitale per aver gentilmente concesso questa breve intervista, dando così il privilegio di condividere il suo regno creativo, ammirare le sue creazioni e immaginarle indossate da tutte quelle donne che non amano ostentare ma vivere un lusso sottotono, quello per cui si distinguono le vere signore. Alla prossima!

Le foto presenti nel post sono state realizzate da Dario Fusaro e gentilmente concesse da Annarita Vitali.

Indirizzi Utili


Annarita Vitali – Manufatti Artistici 

via Stanislao Mattei, 1
40134 Bologna
Atelier Tel. 051432656 Cell. 3487814535

www.annaritavitali.it

https://www.facebook.com/groups/Annaritavitali/

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Da Orticola al Chelsea Flower Show

Come degna conclusione del mio tour floreale di Maggio mi sembrava di commettere un errore imperdonabile non menzionare, anche se questa volta non ho potuto parteciparvi come appassionata visitatrice, due tra gli eventi più importanti e attesi tra tutti i Flower e Green Addicted. Orticola, la fiera botanica più glamour d’Italia svoltasi come da tradizione ai Giardini Indro Montanelli a Milano il 6,7 e 8 Maggio 2016, e il Chelsea Flower Show di Londra, la mostra di respiro decisamente più internazionale che accoglie i migliori talenti creativi nel campo dell’architettura di giardini e dell’orticoltura. È tuttora in corso, aperta al pubblico da ieri fino al 28 Maggio.

Orticola 2016

Chelsea Flower Show Logo

Però, come ogni anno il Press Day, il giorno d’anteprima, è la prova del nove a tutti gli effetti perché impreziosito da una presenza regale, la sempre arzilla seppur novantenne Sua Maestà Regina Elisabetta con il suo immancabile cappellino e bouquet in omaggio tra le mani. La novità più sorprendente di questa nuova edizione è stata la visita anche dei volti più giovani della corona, il Principe William e la sua inseparabile consorte, ammirata da tutti con quel tailleur verde prato, semplice e lineare ma perfetto per esaltare la sua bellezza fiabesca.

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Al di là delle preziosità botaniche e dei sorprendenti scenari paesaggistici presentati e meritevolmente premiati, i due eventi si rivelano essere un punto di ritrovo mondano ambitissimo. Il motto è esserci per farsi ammirare, scattarsi un selfie (simbolo d’onnipresenza dei tempi moderni) e sfoggiare look stravaganti e copricapi sconcertanti da proporre solo in queste rare occasioni (altrimenti si può correre il rischio di essere sottoposti a un immediato T.S.O.). Ormai l’ansia di apparire è dilagante. Sembra che non ci sia più vita senza i social network. Dal mio modestissimo scranno vorrei lanciare una piccola riflessione che recita così: “Ogni tanto non sarebbe meglio tralasciare il superfluo e ricercare l’essenziale”. Che ne dite? Alla prossima!

Orticola 2016

Un patchwork divertente su Instagram, #FacesofOrticola2016, a cura del fotografo Stefano Guindani e dei suoi più stretti collaboratori.

Chelsea Flower Show

Un collage di immagini da wvww.telegraph.co.uk.

 

P.S.

Leggendo un articolo molto divertente che forniva un ABCdiario di Orticola, sono rimasta sorpresa nello scoprire che il cane bassotto a guinzaglio fosse il must di quest’anno per essere ammesse a pieno titolo nel club delle frequentatrici di Orticola. Allora io e Pepita avremmo ricevuto l’esclusivo pass. Credo sinceramente solo per il tempo di varcare l’ingresso. Poi si sarebbero accorti dell’errore madornale appena commesso. Pepita non sopporta le regole del galateo a cui sono sottoposte le cagnoline meneghine, tutte pizzi e merletti. Poi, quando fiuta quell’urticante profumo di snob nell’aria, sfodera i suoi dentini aguzzi in un famelico sorriso. Non sopporta la fatua apparenza, preferisce la sostanza. Ha una sincerità genuina! In questo assomiglia alla padrona.

 

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Un tocco di design a Vicopisano – Castello in Fiore

Lo scorso weekend ho raggiunto una nuova tappa del mio tour primaverile alla continua ricerca di cose belle, scegliendo come meta il borgo di Vicopisano, in provincia di Pisa. L’occasione di questa mia ennesima zingarata è stata come sempre spinta dal richiamo floreale, Vicopisano – Castello in Fiore. In una stagione in cui si assiste incantati al risveglio della natura, non poteva essere altrimenti.

Castello in Fiore

Da cinque anni a questa parte il centro storico si trasforma, nella seconda metà di maggio, in un tappeto fiorito multicolor.

Vicopisano

Un’esplosione inebriante di fiori, erbe aromatiche e rarità botaniche. Ma non solo!  Sono presenti anche stand per la degustazione di specialità gastronomiche del territorio, articoli da giardino e originali creazioni artigianali. Ormai fa parte della mia natura essere attratta come una calamita, ovunque io senta odore di passione creativa. Anche qui mi è capitato di fare un’inaspettata quanto piacevole scoperta! Un incontro amichevole fin da subito che mi auguro possa essere stato di reciproco interesse. Tra un fiore e l’altro il mio sguardo improvvisamente si è soffermato su un piccolo stand, collocato proprio nel centro della piazza principale, allestito magistralmente da una giovane ragazza intraprendente dal sorriso cordiale e da vivaci occhi chiari. Si chiama Giulia Marchetti ed è la mente e l’anima del marchio Designer Toscana.

Giulia Marchetti

Ama definirsi una designer creativa al 100%. Nel suo laboratorio, fucina di idee in costante divenire e magiche ispirazioni, un estro incontenibile la porta a muoversi e sperimentare su più fronti, dalla progettazione e produzione di complementi di arredo in legno dal tipico stile nordico, che si contraddistingue per la sobrietà, la razionalità e l’elegante semplicità (io ho avuto modo di apprezzarla in questa veste), a progetti di grafica dall’impatto visivo assai accattivante.

Scandinavian Sprucewood

Una ragazza di indubbio talento che certamente non passerà inosservata, qualora vi capitasse di ammirare e acquistare una delle sue tante creazioni. Ce n’è per tutti i gusti. Cassette in legno tinteggiate con colori tenui e impreziosite con elementi decorativi a stencil, cornici, taglieri di ogni misura e dimensione, pannelli con frasi poetiche.

Giulia Marchetti

Tutto assemblato in un disordine solo apparente, in realtà studiato sapientemente nei minimi dettagli. Per avere una panoramica a 360 gradi del suo lavoro potete visitare la sua pagina Facebook. Onore al talento femminile e al coraggio di volersi distinguere con l’arma pacifica della creatività. Alla prossima!

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Alcune immagini del post sono state gentilmente concesse da Giulia Marchetti.