Pubblicato il

Da HOMI a Maison & Objet: i Saloni della Casa

Settembre è il mese delle fiere. Chi opera nel settore del design e del complemento d’arredo avrà certamente segnato in agenda due date, quella di HOMI e quella di MAISON & OBJET.

Fiere Nazionali Internazionali

Entrambe hanno come denominatore comune il pianeta casa, ma il primo Salone si svolge a Milano presso il polo fieristico di Rho e il secondo a Parigi nel centro congressi di Nord Villepinte.

Di cosa si tratta potrete scoprirlo direttamente sui rispettivi siti mentre io, invece, vorrei raccontare in breve la mia prima visita a queste fiere, un mondo fino al 2009 completamente sconosciuto.

Srotolando lentamente il nastro dei ricordi mi fermo proprio a quell’anno,  l’anno del grande salto nel buio o meglio l’inizio della mia avventura nella giungla del commercio.

Prima della trionfale apertura di quello che sarebbe stato per sei anni il mio negozio, La Corte Fiorita, decisi di fare i primi acquisti proprio a Parigi.

Con un certo anticipo prenotai il volo da Pisa e dopo un paio di mesi, quasi senza neanche accorgermene, mi ritrovai nella capitale francese. Non stavo più nella pelle, ero a Parigi per il mio primo viaggio di lavoro. Non semplice, a pensarci bene, perché dovevo investire una somma di denaro, valutando attentamente il rapporto qualità/prezzo.

Chi lo aveva mai fatto prima? Io, che le volte che mi innamoro di qualcosa, fortunatamente sono davvero poche, non baderei a spese. Mi ricordo ancora perfettamente il momento in cui entrai, con il catalogo degli espositori in mano, al primo padiglione a Nord Villepinte.

I miei occhi iniziarono a girare come trottole impazzite. Mi sentivo come una bambina quando entra in un negozio di giocattoli. Una miriade di luci e candele, sfilate interminabili di porcellane finemente decorate e tovaglie damascate, quadri e conchiglie a coronare magnifici allestimenti scenografici.

MaisonetObjetParigi

Un viavai di persone scorreva davanti ai miei occhi, uomini dal fascino misterioso con turbante, donne con abiti signorili e lo sguardo fiero si aggiravano quasi danzando tra uno stand e l’altro. Quello fu indubbiamente l’anno migliore, l’anno della novità, l’anno in cui la crisi sembrava concedere ancora un briciolo di speranza, l’anno in cui potevo ancora osare senza essere costretta a mettere il lucchetto al portafoglio.

HOMI Milano

La prima volta a HOMI, io l’ho conosciuto con il vecchio nome Macef, è stata differente. A dire la verità la ricordo un po’ come un incubo. Il tassista che mi fece fare un giro interminabile alla ricerca di un albergo che pareva inesistente per riportarmi alla fine, innervosito lui e sfinita io, al punto di partenza. Il bello è che dovetti anche pagare quel viaggio a vuoto. Quindi la giornata non iniziò sotto i migliori auspici.

Ovviamente è un Salone ben strutturato, negli anni si è evoluto, ha tenuto il ritmo, adeguandosi ai tempi, agli stili e alle nuove tendenze ma non ha ancora appreso appieno la tecnica di coinvolgere, creare e stimolare emozioni nell’arte di arredare uno spazio che sia piacevole da vivere purché sia sempre pronto ad accoglierci e a proteggerci.

HOMI Milano

In questo dobbiamo proprio ammettere che Parigi è ancora un passo avanti. Alla prossima!

Maison et Objet Parigi

Pubblicato il

Siamo già a Ferragosto?

Con la solita velocità a dir poco vertiginosa, ci ritroveremo tra due giorni a metà del mese più caldo dell’anno. Che sia al mare ad abbrustolirsi sotto il sole o in montagna cullati dai suoni della  natura, alla Corte Fiorita non resta che augurare a tutti i follower uno splendido Ferragosto. Come tradizione vuole, lo fa a modo suo, secondo il proprio stile, chiamando in soccorso delle amiche un po’ speciali. Gracidano ma sono deliziose e molto affettuose. Insieme alle cicale e alle lucciole non si stancano mai di farci compagnia nelle giornate estive. Non hanno ancora un nome ma si fanno già riconoscere. Sono le splendide rane di Franz Porcelain,  veri pezzi da collezione per tutti i frog-addicted come chi sta scrivendo. Date un’occhiata al sito perché merita davvero.

               Buon Ferrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrragosto. Alla prossima!

 

Franz Porcelain Frogs

 

Indirizzi utili

www.franzcollection.com

http://www.messulam.net/it/franz.html

 

Pubblicato il

Sotto l’ombrellone ma con stile

Siamo in piena estate e come tradizione vuole l’ondata di gran caldo, a dire il vero un po’ troppo anomala quest’anno, non intende concederci una tregua.

Sono davvero pochi i momenti della giornata in grado di infondere una sensazione rinfrescante. Forse le prime luci della mattina e le ultime della sera.

Così mai come in questa stagione ci piace trascorrere più tempo possibile all’aria aperta. Chi rimane al mare per salutare il sole che se ne va a dormire e chi, invece, preferisce rilassarsi nel proprio giardino o terrazza, magari intrattenendo gli amici con un aperitivo.

Parlando proprio dei momenti conviviali tra amici, quella volta che sono stata a Ibiza, la capitale estiva del divertimento, ho notato che molti locali servono  i loro cocktail sotto magnifici ombrelloni che ho scoperto, poi, essere di provenienza balinese. Me ne sono innamorata e mi sono promessa che alla prima occasione me ne sarei comprato uno anche io.

Handmade Balinese Umbrellas

Il tipico ombrellone balinese ha un telaio sapientemente intrecciato a mano attorno a un sostegno in robusto bambù. Il tessuto, perlopiù in cotone o poliestere, si trova sia nelle tinte più sgargianti che in quelle più neutre, è spesso finemente decorato e bordato da pendenti in metallo, madreperla o cocco.

Come ormai accade da decenni, sull’isola spagnola arrivano ancora tante navi container con pezzi importati dall’isola di Bali. Infatti molte abitazioni tradizionali (finca) e ville lussuose sono arredate con mobili in legno intarsiato ed enormi teste dorate di Buddha.

Gli ombrelloni sono un dettaglio decorativo minore, ma nonostante  ciò quell’accostamento ardito e in egual misura armonico che può dare un valore aggiunto allo spazio esterno. Ne esistono diverse varianti. Si può scegliere tra quelli da giardino con base a terra in legno o pietra e quelli in formato bonsai da poggiare sulla tavola durante una cena a tema orientale.

Balinese shade tabletop

Cosa mi piace di più di questi ombrelloni? Semplice, il tintinnio di tutti i ciondoli a ogni alito del vento, una melodia senza spartito che, però,  ti riconcilia magicamente con te stessa, allentando le tensioni e facendoti riappropriare del puro e nudo sentire. Finalmente ne ho appena acquistato uno. Dove trovarli? Ecco alcuni siti dove si possono acquistare con un solo click. Alla prossima!

Oriental umbrellas

 

Indirizzi utili

www.balineseumbrella.com;

www.brilliantimports.com;

www.lunabazaar.com;

www.oriental-umbrellas.com;

www.pier1.com;

www.shop.zocohome.com.

 

 

Pubblicato il

Una casa sull’albero: il sogno dell’infanzia

Sull’onda dell’entusiasmo per un articolo apparso sul “Corriere della Sera”, dove si parlava delle residenze di vacanza più gettonate su Airbnb, la piattaforma di condivisione e affitto di alloggi privati, ho scoperto che la casa Barthel sta riscuotendo un successo strepitoso. Tutto questo perché? Perché offre qualcosa di diverso, un’esperienza nuova ed elettrizzante. In poche parole vuole promettere ciò che noi ci affanniamo a trovare ovunque ma è sempre più rara, l’unicità. Casa Barthel è una bellissima casa sull’albero, alle porte di Firenze.

Casa Barthel Airbnb

L’immagine a colori di questa treehouse, interamente a vetri e circondata da pini silvestri, ha risvegliato vecchi ricordi e desideri della mia infanzia.

treehouse

Con sguardo nostalgico mi sono ritrovata a ricercare i disegni che facevo all’asilo, tronchi esili e sbilenchi con una chioma rinsecchita, in grado, però, di sorreggere una casa che sembrava uscita dalle fiabe.

Salivi una scaletta a pioli e veniva accolta in un piccolo ballatoio dal pavimento leggermente sconnesso, poi una porticina di legno scuro ti invitava a entrare. Varcavi la soglia e ti trovavi davanti una sedia a dondolo in vimini, un tavolo da lavoro, tanti quadretti appesi alle pareti e pile di libri accatastate su una console. Già da allora la mia immaginazione creativa era incontenibile.

Con il passare degli anni questo desiderio non è svanito. Anzi, da alcuni mesi si è intensificato con la speranza che presto si possa realizzare. Per il momento sono ancora alla fase iniziale, quello della ricerca dell’ispirazione. Ho già chiara quale dovrà essere la funzionalità di questo nuovo spazio.

Vorrei concepirlo come un laboratorio creativo dove la parola chiave sarà la fantasia, il perfetto antidoto alla noia della quotidianità. Dovrà essere un luogo che parli di me e del mio vissuto. Dovrà rappresentare il mio biglietto da visita.

treehouse

L’ansia e lo stress non potranno accedervi e l’atmosfera che vi si respirerà sarà intrisa esclusivamente di emozioni positive. Seguite su Pinterest la mia bacheca di case sull’albero e ditemi quale preferite? Potreste contribuire a fornirmi preziosi consigli. Alla prossima!

treehouse

Pubblicato il

Lo senti il mare? Arredare casa con le conchiglie

Le conchiglie ci fanno pensare al mare, al rumore delle onde e a lunghe camminate a piedi nudi sul bagnasciuga. Si dice anche che trovare una conchiglia porti fortuna. Ma quanti, almeno una volta, si sono messi a raccoglierle e portarle a casa? Con i loro colori naturali e le loro forme stravaganti le conchiglie rappresentano un complemento d’arredo davvero originale. Coralli, madrepore, gorgonie, stelle marine e chi ne ha più ne metta. I preziosi doni che il mare ci offre sono davvero infiniti. Ad esempio le gorgonie sono uno spettacolo visivo strabiliante per la loro trama che sembra un sottile, quasi impalpabile, ricamo di pizzo. Spesso troneggiano maestose su pregiati piedistalli nella sala da pranzo, negli studi oppure sugli scaffali delle librerie.

www.klaus-dupont.com

Tridacne giganti vengono impiegate come scenografici contenitori di candele a bordo piscina o addirittura nella funzione di lavabo nella stanza da bagno.

Tridacna

Tridacna gigante

Conchiglie di madreperla sono un perfetto elemento decorativo per riempire vasi di vetro, abbellire specchiere, abat-jour, cornici e cesti di midollino.

Isabelle Bizard creazioni conchiglie

 

www.isabellebizard.com

Complementi arredo conchiglie

www.pieddansleau.com

Dettagli di stile che conferiscono una nota di raffinata eleganza a oggetti di uso comune. Basta vedere anche come una nappa realizzata con passamaneria e una conchiglia dalle tinte delicate sia in grado di rivitalizzare un mobile altrimenti anonimo. Se, poi, vogliamo proprio dare briglia sciolta alla fantasia, possiamo divertirci a creare acchiappasogni con perline, altri piccoli elementi e legnetti levigati dal mare.

Creazioni conchiglie

Come avrete capito, le conchiglie si prestano a un’infinità di soluzioni. Si possono realizzare anche pezzi unici come le pochette firmate da una creativa di raro talento che risponde al nome di Patricia Kieran. Sfogliate il suo catalogo online e ne rimarrete affascinati.

Pied dans l'eau

www.pieddansleau.com

In termini di nuove tendenze ci sono brand di arredamento che propongono pattern musivi di conchiglie per ravvivare le pareti domestiche. Ormai sono lontani i tempi in cui la parete doveva essere bianca, spoglia, nuda, lasciata al naturale o dipinta in toni neutri. È l’epidermide della casa, non può essere amorfa, deve comunicare, essere in dialogo continuo con il contesto.

Rivestimenti pareti conchiglie

www.lostcowboys.com

Con queste proposte decorative di ispirazione naturale si possono arredare non solo le case al mare ma anche le case in città. Seguendo il concetto che gli spazi in cui si abita debbano sempre trasmettere sensazioni positive, chiunque ami il mare può ricrearsi un angolo di questo infinito e misterioso paradiso anche in una grande città, magari per ricordarsi dei bei momenti estivi durante tutto l’anno. Alla prossima!

Pubblicato il

Sfere decorative in corda di iuta: l’arte del fai-da-te

Mi nutro di creatività. È uno dei miei pochi irrinunciabili piaceri. Ogni giorno cerco di ritagliarmi qualche ora per dare sfogo alla fantasia e far sì che le mie mani possano dedicarsi a plasmare, decorare, comporre, in poche parole a creare. La creatività è come un virus, una volta che ti contagia è difficile o quasi impossibile liberartene. Sono innamorata dei fiori e coltivo una seria passione per l’arredo creativo. Negli anni mi è piaciuto molto anche sperimentare, dal cucito ai bijoux, senza dimenticare il Visual Food (ne ho parlato in questo post). Mi sono divertita a scoprire nuove discipline e ad approfondire tecniche tradizionali. Tra queste rientrano certamente la decorazione floreale e il Soutaches. Attualmente la mia manualità creativa si sta mantenendo in allenamento con la creazione di sfere decorative, avvolte rigorosamente a mano con corda di iuta.

Sfere decorative

Una volta rivestita la sfera, mi concentro sulla parte decorativa. Mi piace assemblare diversi elementi per creare un piacevole gioco cromatico. Prediligo rami, fiori di feltro, cuori e stelle di corteccia, alternandoli con nastri di raso e merletti dallo stile vintage.

manualità creativa

Quale funzionalità hanno questi oggetti? In realtà nessuna se non puramente decorativa. Si possono concepire come originali nappe da appendere ai pomelli dei mobili, esporre su una credenza oppure utilizzare come addobbo in occasione delle festività natalizie. Vuoi mettere, comunque, la soddisfazione che si prova a creare, inventare qualcosa grazie alla propria manualità.

Sfera polistirolo

Oggi la creatività si è appiattita, è stata investita dall’ondata della globalizzazione, arrendendosi di conseguenza all’omologazione. Strano a credersi ma  è proprio nei momenti di estrema difficoltà che l’estro creativo emerge. Quindi continuiamo a difendere l’arte del fai-da-te, la produzione artigianale e il suo alto valore qualitativo. Qualsiasi cosa fatta a mano, anche la più semplice, ha tutto un altro valore perché contiene un frammento di noi. Alla prossima!

Pubblicato il

Greenery e Airbnb: un sodalizio naturale

Come ogni anno, quando si arriva a dicembre, stilisti, designer, esperti di marketing, artisti e tutti quelli che ruotano attorno al mondo della creatività fremono nell’attesa di scoprire quale sarà il colore dell’anno. Come al solito il Pantone Color Institute è arrivato puntuale, proclamando come nuance del 2017, il Greenery, ovvero un verde sfumato da un giallo frizzante come l’erba a primavera.

Moodboard in Greenery

Questo colore evoca un ricongiungimento con la natura, indica la rinascita, il rinnovamento e offre la possibilità di una fuga romantica dal quotidiano, come afferma Giulio Ridolfo, designer guru del colore, nell’ultimo numero di AD (n. 428 – Febbraio 2017). Ovviamente il Greenery sta invadendo la rete e le vetrine dei negozi ma, dicendolo in tutta onestà, non è di così facile collocazione. Gli abbinamenti devono essere ben calibrati e capaci di creare un gioco cromatico che sprigioni un’energia rivitalizzante. Da aggiungere, inoltre, che, con l’annuncio ufficiale del colore dell’anno, Pantone ha inaugurato la prima collaborazione con Airbnb, creando l’ispirazione per la Outside-In House, la lussureggiante residenza eco sostenibile Pantone, nel quartiere londinese di Clerkenwell.

Pantone apartment London

Pantone apartment London

Airbnb è ormai una piattaforma cult, nata dall’intuizione geniale di tre ragazzi di San Francisco, che ha rivoluzionato in pochissimo tempo il modo di viaggiare, consentendo la condivisione di circa tre milioni di alloggi in 192 paesi del mondo. Dal 2007, anno del suo lancio in rete, la sua crescita è inarrestabile. Infatti, dallo scorso novembre, Airbnb non si limita più ad affittare case ma, grazie alla nuova app Trips, anche esperienze uniche, itinerari inediti e realtà autentiche che solo le persone del posto sono in grado di offrire. Nella lista di nuove esperienze da vivere è inserita anche la residenza londinese, una specie di giardino segreto urbano dove il filo conduttore è proprio il Greenery.

Pantone apartment London

Pantone apartment London

Pantone apartment London

Prati verdi a sostituire la tradizionale moquette, pareti vegetali e piante rampicanti che galleggiano nella zona cucina, una vasca da bagno immersa nel verde, un orto botanico e una foresta come reception. Potrebbe essere davvero un’occasione imperdibile se non fosse che l’appartamento è stato disponibile su Airbnb solo per soggiorni dal 27 al 30 gennaio 2017. Che peccato ma siamo positivi tanto abbiamo ancora dieci mesi per vivere Greenery. Alla prossima!

Le immagini della Outside-In House a Londra sono tratte dal sito www.designboom.com.

Pubblicato il

Christmas 2016: Ispirazioni e Tendenze (Parte 3)

2017

Tra qualche ora il 2016 calerà definitivamente il sipario e il nuovo anno sarà come sempre accolto con i migliori auspici. La lista dei buoni propositi per il 2017 è già compilata con l’amara certezza, però, che tra pochi giorni sarà dimenticata in qualche cassetto o addirittura vergognosamente disonorata. Comunque oggi è S. Silvestro, inutile tediarci sul futuro. Tanti saranno già affaccendati attorno ai fornelli per preparare piatti prodigiosi e tentare anche le papille gustative più pigre. Il cibo rimane il re indiscusso di tutte queste giornate di festa, ma anche la cornice in cui viene presentato non è da considerarsi marginale. La decorazione della tavola gioca un ruolo molto importante, può stupire, far sognare e creare il magico “Effetto Wow”. Non indugiamo, permettiamoci di osare con colori, forme e materiali in accostamenti audaci, purché vengano rispettati il carattere e lo stile della casa. La decorazione è come un abito su misura, si crea ad hoc. La Corte Fiorita vi saluta con alcune proposte di stile per la mise en place di questa sera con l’augurio che tutti i follower possano trascorrere un indimenticabile momento conviviale con le persone più care e salutare il nuovo anno con il cuore colmo di speranza per un domani sempre migliore. Alla prossima, o meglio al 2017!

Mise en place dark

La mise en place dark è di grande tendenza. Il nero si consacra come nuovo bianco e ha la capacità naturale di esaltare il colore del cibo.

Un runner floreale al centro della tavola, frammisto a candele, conferisce un tocco sofisticato.

Gold

La mise en place in cui domina il bianco candido con bagliori dorati, dalle bordature ricamate dei piatti alla posateria.

Tutto avvolto in una polvere di stelle!

Luxury

La tavola in sfolgorante abito da sera. Tovagliati effetto mosaico con sfumature perlacee, sottopiatti con venature dorate, bicchieri lavorati, specchi e un accento di rosso acceso.

Very glamour!

Happy New Year

2017

Idee divertenti e scintillanti per allestire il corner dedicato al tradizionale brindisi, momento clou della serata.

Effetto Wow garantito!

Pubblicato il

Christmas 2016: Ispirazioni e Tendenze (Parte 2)

In questo periodo dell’anno la bellezza della natura bussa alla mia porta e io sono lieta di accoglierla in tutto il suo trionfale splendore. Mi mostra orgogliosa i suoi doni. Bacche, muschio, rami e pigne a volontà che, con i loro caldi e avvolgenti colori autunnali, ravvivano gli spazi domestici. Questi elementi naturali, perfetti comprimari dei fiori nelle decorazioni, aggiungono una nota di grande fascino perché non ci dobbiamo mai dimenticare che, proprio da una semplice passeggiata nel bosco, è possibile trarre gli spunti e le suggestioni più strabilianti.

bacche rosse

aboutgarden.it

Creazioni artistiche  naturali, composte da rami intrecciati di nocciolo contorto e cinorrodi di rose. La ghirlanda è stata ideata da Simonetta Chiarugi, penna eccellente del blog aboutgarden.

Le bacche ornamentali

Bacche rosse
Sono perle di colore nelle composizioni autunnali, affascinanti nelle loro forme sferiche, allungate e a grappolo. Nuance succose tra il rosso ciliegia e l’arancione scuro. Ne esistono tantissime varietà. Sono una delle espressioni più variopinte e divertenti della natura. Ecco un elenco di quelle più apprezzate dai floral designer (disponibili spesso sul mercato come fiore reciso):

  • Berberis dictyophylla;
  • Cinorrodi di rosa canina;
  • Cotoneaster (franchetii, horizontalis, conspicuus “Decorus”);
  • Malus (Red Sentinel e Professor Sprenger);
  • Hypericum (“Elite Espanola”, “Chocolate Attraction”, “Miracle Attraction”, “Magical Beauty”, “Magical Red Star”, “Elstead”);
  • Euonymus latifolius;
  • Pyracantha (“Golden Charmer”, “Mohave”, “Orange Glow”);
  • Sorbus (decora e commixta);
  • Nandina domestica;
  • Agrifoglio o Ilex acquifolium;
  • Biancospino o Crataegus;
  • Aronia melanocarpa “Morton”.

 

Bacche rosse

 

Il muschio

È una specie di velluto vegetale che si presta perfettamente a rivestire vasi o ricoprire sfere e ghirlande di oasis. Il muschio è il principe del sottobosco e sta diventato di gran moda anche nelle composizioni floreali.

Lichene naturale stabilizzato

Sfere di oasis ricoperte con morbido lichene nordico stabilizzato, nelle colorazioni bianco-grigio e verde lime, foglie di alloro, leccio, pioppo bianco ed elaeagnus angustifolia.

Grazie alle sue sfumature cromatiche il muschio è capace di creare un’atmosfera evergreen agli ambienti, una tinta oggi più che mai in gran spolvero, poiché il verde, o meglio il Greenery, è stato eletto dal Pantone Color Institute, accreditata istituzione statunitense, colore dell’anno 2017. Una palette cromatica giovane, luminosa, carica di vita e con un forte richiamo alla natura che rinasce a ogni primavera. Quindi, come posso concludere uno degli ultimi post del 2016 se non con l’augurio a tutti i follower che il prossimo anno sia un anno di frizzante entusiasmo, brillante rinascita e stimolante riscoperta. Alla prossima!

Mossmania

Mossmania

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il

Va’ dove ti porta la creatività: il personaggio del mese

Sin dal primo momento in cui ha fatto il suo esordio in rete la Corte Fiorita Blog si è assegnata un compito, andare alla ricerca di cose belle. Cecilia Lugli, il personaggio creativo del mese, di cose belle ne è circondata perché le crea ogni giorno. Stoffe, aghi, nastri, bottoni e forbici sono la sua immancabile “cassetta degli attrezzi” e scandiscono il ritmo delle giornate, caratterizzate regolarmente da mille impegni. Le piace definirsi più una funambola che un’artista creativa. È mamma di due splendide bambine, interior designer e creatrice di una piccola collezione di complementi tessili handmade, Cecilia Lugli Home Design.

Cecilia Lugli

Tra mille acrobazie lei trova comunque il tempo e ha la pazienza di conciliare tutto in un magico incastro, cucito minuziosamente su misura. Le sue creazioni tessili richiamano principalmente il mondo dell’infanzia. Sprigionano un profumo di candida nostalgia. Coroncine e bandierine per far festa, uccellini che volteggiano, fiori dai petali corposi, cuscini soffici come nuvole e casette ovunque. Un mondo fiabesco il suo, dove maestria e gusto si fondono in totale armonia. Cecilia è anche una eterna sognatrice. Tanti dei suoi sogni si sono concretizzati, tra cui la collaborazione con importanti riviste di arredamento, da CASA CHIC ad ABITARE COUNTRY. Si occupa, inoltre, di food styling e table setting, creando tovagliati ad hoc per gli shooting fotografici. La sua pagina creativa su Facebook merita una visita di tanto in tanto per chi cerca nuovi stimoli e spunti creativi o vuole semplicemente ammirare creazioni originali e uniche, non contraffatte dall’omologazione. D’altronde Cecilia è un’artigiana della fantasia e la fantasia non si lascia imbrigliare, non si fa appiattire o influenzare. È un’attività fantastica indipendente, una capacità poetica in cui riuscire a esprimersi al meglio.

Leggiamo insieme cosa Cecilia ha detto a proposito di un tema tanto appassionante e illuminante come la creatività.

Che ruolo ha la creatività nella tua vita?

Un ruolo molto importante. Posso dire di essere sempre stata creativa. Sin da bambina ho respirato la creatività in casa. D’altronde come si dice spesso, buon sangue non mente. Mio padre, pittore, e mia madre, vulcano di idee, mi hanno insegnato quanto la creatività fosse edificante. Da lei ho ereditato la passione per i tessuti e per il cucito. Purtroppo non riuscì a insegnarmi tutto quello che avrei voluto, perché morì quando avevo undici anni. Presto mi dovetti rimboccare le maniche e iniziare a sperimentare. Ho pasticciato, cucito e ritagliato dato che le mie mani non hanno mai saputo stare ferme. D’altro canto mio padre mi ha trasmesso la sua passione per l’arredamento. Ed eccomi qui, oggi sono una mamma, interior designer e amante del cucito creativo.

Cecilia Lugli Flower Bracelet

Dove riesci ad esprimerla meglio e perché?

Senza ombra di dubbio il momento di massima espressione creativa corrisponde alla fase progettuale dei miei oggetti in tessuto. Sono alla continua ricerca di stoffe particolari e studio con estrema attenzione i loro accostamenti, spaziando tra tessuti floreali Liberty (che acquisto nei miei soggiorni londinesi) e lini francesi (presi a mercatini nell’ovest della Francia), tra eccentrici motivi a righe a quelli più romantici dai colori soavi. Amo cucire e vedere realizzati i miei “sogni in tessuto”.

Cecilia Lugli Fabric Birds

Per essere creativi bisogna essere…

Mi lascio trascinare dalla fantasia, riuscendo a recuperare quello stupore tipico dell’infanzia. L’incanto fanciullesco non ci deve mai abbandonare neanche da adulti. Mi riscopro bambina ogni volta che creo e progetto qualcosa. Ciò che più mi sorprende è riuscire a realizzare qualcosa che prima non esisteva, qualcosa che desideri e non riesci a trovare. Mia madre mi ha sempre stimolato a creare da sola i giocattoli che sognavo, mi insegnò a trarre ispirazione e a inventare con originalità, senza copiare. Credo che l’essenza della creatività sia contenuta esclusivamente in due parole: fantasia e originalità.

Cecilia Lugli Party Flags

Un caro ringraziamento a Cecilia per averci concesso questa piacevolissima intervista, accompagnandoci a scoprire i suoi fantastici lavori creativi che hanno saziato gli occhi di meraviglia con la certezza che la sua fantasia la porterà sempre più lontano. Alla prossima!

Indirizzi Utili

Facebook: Cecilia Lugli Home Design