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Scatole floreali: la nuova tendenza del floral design

Hai un invito a cena? Devi festeggiare una ricorrenza importante oppure vuoi sorprendere la persona che ami con un’idea semplice ma affascinante che arrivi dritta al cuore? Non ti preoccupare. Oggi tutto è possibile, soprattutto se si abita a Milano. Qui il dinamismo creativo si alimenta ogni giorno e tutto ciò che è nuovo attira subito l’attenzione. Da questa città è nato pochi mesi fa il progetto di due negozi online, One Million Roses e Ophelia Milano. Due atelier creativi che confezionano raffinate decorazioni di fiori freschi in eleganti box. Scatole floreali di forte impatto scenografico per un regalo difficile da dimenticare. Allora conosciamoli più da vicino.

Ophelia Milano

Atelier 100% online che realizza composizioni floreali in cappelliere di carta impermeabilizzata. Ogni creazione può essere personalizzabile, dalla tipologia di fiore scelto al colore e alla dimensione della scatola. Le composizioni possono essere ordinate con un semplice click e saranno direttamente consegnate a casa entro 24-48 ore, possibilmente anche in bicicletta, perché il rispetto della natura è una prerogativa assoluta. Attualmente questo servizio è attivo a Milano, Roma e Siracusa ma l’obiettivo futuro è quello di poter coprire tutte le città d’Italia. Chi riceve in dono la scatola di fiori, non dovrà fare altro che aggiungere un pò d’acqua nell’apposita carta che li contiene. Successivamente i contenitori potranno essere riutilizzati come  portavasi o come  portaoggetti.

Fiori in cappelliere

One Million Roses

Primo negozio virtuale in Italia che offre magnifici bouquet di rose in una palette di 12 colori (con una Luxury Collection di rose blu, Tiffany, nere e oro dipinte a mano) in lussuosi box. Il marchio distintivo sta proprio nel packaging originale. Una confezione, che ricorda un po’ una cappelliera, in cartone pesante, disponibile in tre colori e diverse misure.

scatole floreali

Ogni composizione floreale può essere personalizzabile per le occasioni speciali, magari inserendo gli anni che il/la festeggiata compie oppure le iniziali dei nomi degli sposi.

Scatole floreali

Scatole floreali

Sul sito di One Million Roses sono disponibili tutti i consigli per mantenere il più a lungo possibile inalterata la freschezza dei fiori. Gli ordini si effettuano esclusivamente online e per il momento il servizio è attivo solo a Milano e dintorni. Nel catalogo delle proposte ci sono anche le rose stabilizzate, che fanno parte della Endless Collection. Di che cosa si tratta esattamente? Sono rose che conservano intatta la loro bellezza per più di un anno, grazie a un processo di crescita stabilizzato nel quale i fluidi naturali della rosa vengono sostituiti da una soluzione di glicerina, acqua e coloranti. Così la rosa mantiene la sua morbidezza, il suo colore vivace e la sua consistenza serica per lungo tempo.

Facendo un giro su Pinterest alla ricerca di spunti creativi c’è davvero un’infinità di immagini di scatole floreali. Anche Jane Packer, floral designer inglese di fama mondiale, grande visionaria o meglio influencer, per usare un termine oggi tanto di moda, è stata una tra le prime a proporre fiori all’interno di contenitori insoliti come cesti di vimini.

Jane Packer

Come a voler sottolineare il concetto che, ovunque si dispongano o si presentino, i fiori sono sempre creazioni divine. Proprio come diceva  Christian Dior. Alla prossima!

Packaging scatole floreali

Collage foto:

www.illony.com

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L’orto in cassetta: la stagione delle insalate è cominciata

L’arrivo della bella stagione, il risveglio della natura e la magia dello sbocciare dei fiori sono un invitante richiamo a trascorrere alcune ore della giornata all’aria aperta, magari coltivando anche l’orto per avere sempre a disposizione prodotti freschi.

Con la primavera la nostra tavola si tinge di mille colori e profumi. Tante verdure e un tripudio di frutta per riscoprire piatti semplici e naturali. Per non dimenticare l’odore inconfondibile delle erbe aromatiche.

Il 2017 ha fatto il suo esordio proclamando il Pantone Greenery come nuance dell’anno e promuovendo così la filosofia degli amanti del vivere secondo natura. Quindi quest’anno tutto sarà all’insegna del green.

E qual è la verdura che meglio racchiude in sé tutte le sfumature del verde? L’insalata, ovviamente. Di tipi di insalata ne esistono diversi. C’è davvero l’imbarazzo della scelta. Per il mio orticello perché di questo si tratta in realtà, essendo composto esclusivamente da due cassette di legno con griglia (51×75 h16) acquistate alcuni anni fa da Fiorirà un giardino, ho piantato l’insalata gentile, o gentilina, e la lattuga foglia di quercia.

Orto in cassetta

Ricordiamoci che non bisogna essere grandi esperti o avere chissà quanto spazio per coltivare l’orto. Parola di Simonetta Chiarugi e Camilla Zanarotti nel loro libro Più orto che giardino. Come coltivare verdure felici e fiori gentili, una guida preziosa con tanti suggerimenti pratici che sottende come il giardino possa avere una doppia valenza, di bellezza e utilità. Impagabile, poi, la soddisfazione quando arriva il momento della raccolta. Gli ortaggi e la frutta dell’orto avranno tutto un altro sapore perché privi di conservanti e coltivati senza additivi chimici.

Orto in cassetta

Orto in cassetta

Poi non ci resterà che gustarli a tavola, magari servendoli, anziché nei soliti piatti, in barattoli di vetro, quelli della conserva della nonna per intenderci. Creare una millefoglie di diverse insalatine da taglio, alternarle con altri ortaggi a piacere e magari qualche fiore edule. Infine condire con un filo d’olio, aceto e un pizzico di sale. Una soluzione semplice, divertente e molto in voga di questi tempi. Alla prossima!

Mason jar

The use of Mason jar for salad

Le ultime due immagini sono tratte da Pinterest.

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Il libro del mese: Le nostre anime di notte

Durante uno degli ultimi laboratori di scrittura creativa, a cui in questi mesi mi sono dedicata con impegno e passione, ho ricevuto numerosi suggerimenti su quali libri vale la pena leggere. Non dimentichiamoci che la lettura è un esercizio imprenscindibile per chiunque voglia migliorare la propria tecnica di narrazione e raccontare una storia.

Tra la miriade di libri consigliati un titolo mi ha subito folgorato. Inspiegabilmente ma è successo proprio così. La parola anima (scusate per il piccolo spoiler) racchiude in sé un’infinità di sfumature. Forse questo è stato uno dei motivi che mi ha spinto all’acquisto immediato del libro e al completamento della sua lettura in neanche una giornata. In realtà si tratta di un romanzo breve ma la scrittura semplice e diretta del suo autore mi ha sempre tenuto incollata dalla prima all’ultima riga.

Il libro che presento questo mese è Le nostre anime di notte di Kent Haruf. Ecco spiegato perché prima parlavo di anima. In tutta sincerità di questo scrittore non avevo mai sentito parlare prima, pur trattandosi di uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea. Le nostre anime di notte è il suo ultimo romanzo, a detta di molti forse anche il più bello, uscito postumo, perché purtroppo Haruf è uscito sconfitto da una malattia ai polmoni nel 2014.

Our Souls at Night

Un romanzo delicato, permeato di poesia, dove le emozioni e le relazioni umane sono le protagoniste. È la storia di amore e amicizia tra due anziani vicini di casa, Louis Waters e Addie Moore, entrambi vedovi da tempo che, nonostante la loro vita sia ormai vicina al tramonto, non vogliono rinunciare alla tentazione di essere ancora felici. Addie trova il coraggio di fare una proposta apparentemente scandalosa a Louis (“Mi chiedevo se ti andrebbe di venire a dormire da me, la notte”) ma in realtà questa richiesta si rivelerà di una tenerezza disarmante.

I due personaggi della storia sono di straordinaria e commovente dignità, sentono la necessità, prima che sia troppo tardi, di liberarsi dalla prigione della solitudine e recuperare insieme quel senso di intimità smarrita. Da troppo tempo la loro esistenza è schiacciata dalla quotidianità e priva di qualsiasi slancio relazionale.

Nel loro rapporto la componente sessuale non è indispensabile, tanto può essere bello anche solo tenersi la mano e parlare. Con la loro gioia di vivere (“Per noi le novità e le emozioni non sono finite. Non siamo diventati aridi nel corpo e nello spirito”) e la determinazione a difendere la loro storia dalla curiosità morbosa della gente e dalla resistenza coriacea del figlio di lei, queste due figure sono riuscite a riscaldarmi il cuore. Insomma, un libro davvero imperdibile, mai stucchevole, senza fronzoli ed eclatanti colpi di scena. Semplicemente un elogio alla vita così com’è. Vi sembra poco? Alla prossima!